La rete civica napoletana (da ora RCN) si avvale
della piattaforma Elgg (software open source) che è caratterizzata da
una struttura leggera ed espandibile. La rete comprende un sistema di gestione
di un blog, un archivio di file ed una spiccata attitudine al supporto ed allo
sviluppo di rapporti sociali, attraverso la definizione di comunità interne
e di profili utente dettagliati, utilizzabili per scoprire persone e/o comunità
con gli stessi interessi e obiettivi o semplicemente per venirne a conoscenza.
La RCN offre pertanto ad associazioni e singoli cittadini di avere, gratuitamente, un proprio spazio personale, utilizzabile in modo del tutto libero. Ad esempio, chi non ha ancora un blog può iniziare a costruirne uno, mentre chi già lo possiede può facilmente integrarlo, utilizzando la rete come un “ripetitore” automatico dei propri blog.
Due sono le caratteristiche peculiari della
piattaforma, fondamentali per lo sviluppo della rete civica:
1) la completa libertà di azione dell’utente: dopo l’attivazione
dell’account, l’utente può configurare liberamente il proprio
spazio, inserendo informazioni nel proprio profilo, creando un piccolo sito
web come “vetrina personale”, aggiungendo feed RSS da altri siti,
costruendo comunità e condividendo file. In RCN non esistono ruoli ma
ogni utente è sullo stesso piano degli altri (salvo l’amministratore
della rete che ha poteri aggiuntivi legati alla creazione di nuovi utenti);
2) l’assoluta attenzione alla privacy ed alla riservatezza ottenuti mediante
un semplice accorgimento, denominato “controllo dell’accesso”.
L’utente può stabilire per ogni singolo elemento inserito (dal
singolo campo del profilo al singolo articolo del blog) quale “livello
di accesso” consentire: “Pubblico”, ovvero ogni utente sul
Web potrà accedere all’informazione; “Utenti loggati”
che limita l’accesso ai soli altri utenti della RCN, “Privato”
ovvero leggibile soltanto dall’utente stesso (singolo cittadino o associazione).
Infine, esiste la possibilità di creare “gruppi di accesso”,
aprendo la strada alla condivisione controllata di ogni informazione. Nei gruppi
di accesso possono infatti essere inseriti soltanto alcuni utenti, in completa
autonomia.
L’ intento è quindi di offrire ad associazioni
e singoli cittadini un ambiente virtuale, da usare come “sito web”,
come “blog”, come “condivisione di documenti” allo scopo
di “stare in contatto” con gli altri, di costruire un luogo pubblico
di confronto ed una consapevolezza di società civile attiva, critica
e propositiva.