STATUTO
Art. 1 - Costituzione 1.
E’ costituita con sede legale a Napoli, in via......................................................l’Associazione denominata “Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità” (più oltre indicata anche con l’acronimo: R.C.C.S.B.). La sede legale potrà successivamente variare in virtù di deliberazione dell'assemblea in seduta ordinaria, senza che ciò comporti modifica del presente Statuto. E’ possibile istituire sedi operative in tutto il territorio della regione Campania, su delibera del Consiglio direttivo.
2. La R.C.C.S.B. è un’associazione senza fini di lucro, che s’ispira a principi di democrazia partecipativa ed ha come scopo l’attivazione di un ampio processo di promozione della cultura della civiltà del sole e della biodiversità e lo sviluppo e diffusione delle finalità e dei contenuti della Relazione, dell’Articolato della Legge Regionale d’Iniziativa Popolare sull’Energia Solare in Campania (ora: L.R. 1/2013) ed anche delle iniziative volte alla cultura ed alla tutela della Biodiversità..
3. Il testo della legge popolare – sottoscritto da oltre 13.500 cittadini della Campania, presentato il 1° luglio 2011 alla discussione degli Organi consiliari regionali competenti e successivamente approvato, all’unanimità, dal Consiglio Regionale della Campania, in data 10.01.2013 - costituisce un riferimento imprescindibile per la R.C.C.S.B. , la cui finalità fondamentale è l’attuazione del percorso delineato da quella proposta legislativa, mediante ogni attività tesa a promuovere, sostenere e svilupparne gli obiettivi, unitamente alla Cultura ed alla Tutela della Biodiversità
4. Per l’effettiva attuazione del precedente comma 3 la R.C.C.S.B. promuove l’impegno volontario delle associazioni e dei singoli che hanno già partecipato alla fase preliminare e fondativa di tale percorso e di altri soggetti, singoli o associativi, che intendano parteciparvi, condividendone le finalità. Art. 2 - Finalità ed attività La R.C.C.S.B. persegue prioritariamente le seguenti finalità ed indirizzi per le proprie attività: a) Scelta per il territorio della Regione Campania dell’energia solare e di quelle rinnovabili più in generale come risorse fondamentali per soddisfare le sue necessità, riconvertendo in tal senso l’intero sistema energetico.b) Tutela del patrimonio naturalistico della regione Campania, dell’agricoltura e del verde nella sua accezione più globale, ma anche dei valori culturali, storici, naturalistici, che costituiscono riferimento essenziale e necessario vincolo per ogni piano ”solare”.c) Salvaguardia della preziosità di tale territorio, tenuto conto delle esigenze dell’Uomo, ma anche dell’indispensabile tutela della Biodiversità, nelle sue molteplici espressioni.d) Promozione e partecipazione a reti nazionali ed internazionali di diffusione della conoscenza dello stato di aggressione della Biodiversità e di iniziative di tutto quanto è presente ed agisce nel Mondo in difesa della Biodiversità e della Naturae) Promozione e partecipazione alla realizzazione di Luoghi della Civiltà del Sole e della Biodiversità, con le Mappe della violenza che la Biodiversità e la Natura subiscono o sono a rischio di subire, localmente e in ogni parte del Mondo;f) Diffusione della filosofia dell’energia dal sole, che per qualità e quantità armonizza in maniera nuova il “Piano Regolatore” e gli altri strumenti urbanistici che regolano il territorio, nell’uso “plurimo rispetto alle funzioni” cui esso è destinato.g) Promozione di strumenti ed iniziative atte a favorire la crescita e la diffusione di una cultura incentrata sulla “Civiltà del Sole”, in chiave interdisciplinare e mediante azioni di formazione mirata dei soggetti coinvolgibili in tale processo.h) Promozione dello sviluppo tecnologico finalizzato alla diffusione dell’energia solare e di un nuovo ed alternativo modello energetico, come fondamentale riferimento per un nuovo lavoro.i) Riferimento alle Università, ai Centri di Ricerca ed agli altri organismi, istituzionali e non, per agevolare la riconversione industriale e la formazione professionale, come punti centrali dell’impegno della Regione per il Solare.j) Attivazione di tutte le iniziative per dare alla Campania una funzione centrale della promozione della cultura del Sole nel rapporto di cooperazione e di pace con altre Regioni e Paesi - in particolare quelli del bacino del Mediterraneo – istituendo a tal fine la Conferenza permanente della “Biennale del Sole del Mediterraneo”.k) Disseminazione fra i cittadini della “Civiltà del Sole” come nuovo modo di pensare e di rapportarsi al modello energetico e, più complessivamente, allo “stile di vita” di ogni persona, collaborando con altre realtà associative e istituzionali alla promozione di un cambiamento profondo e dal basso, mediante la maturazione della consapevolezza e del protagonismo da parte di tutti i soggetti coinvolgibili in tale percorso.l) Creazione di una rete di documentazione e d’informazione democratica sulle tematiche su esposte, promovendo sia iniziative volontarie dei soci, sia progetti che possano essere riconosciuti e finanziati da organismi governativi, da enti locali e da realtà private.m) Svolgimento di qualunque altra attività che, coerentemente con le suddette finalità, intenda attuare concretamente e collettivamente il processo attivato con la proposta legislativa presentata alla Regione Campania, monitorandone il percorso ed interagendo con le realtà che possono promuoverne l’effettiva realizzazione. Art. 3 - Soci 1. Alla Rete possono aderire le persone fisiche e giuridiche, individuali e collettive, che siano interessate alle finalità che essa persegue e che sono enunciate all’art. 2 del presente Statuto.
E’ istituito il Libro dei Soci, nel quale sono iscritti: (a) i soci collettivi fondatori; (b) i soci individuali fondatori; (c) soci collettivi ordinari e (d) i soci individuali sostenitori.
2. Sono Soci Collettivi Fondatori (SCF) - nelle persone d’un loro rappresentante designato - le seguenti Associazioni già componenti il precedente “Comitato Promotore della Legge Regionale su Cultura e Diffusione dell’Energia Solare in Campania” (in seguito denominato come: “Costituente per la Civiltà del Sole e della Biodiversità in Campania”), attivamente impegnate nella campagna di raccolta delle firme relative e nell’iter legislativo per l’approvazione del testo della legge regionale d’iniziativa popolare e che sottoscrivono l’atto costitutivo dell’Associazione. 3. Sono Soci Individuali Fondatori (SIF) i membri del Comitato Promotore della Legge sul Solare in Campania, nelle persone dei Signori (i.o.a.): Umberto Amato, Salvatore Borrelli, Anna Maria Cicellyn Comeno, Antonio D’Acunto, Roberto De Luca, Salvatore De Martino, Michele Di Gerio, Francesco Diliberto, Annamaria Esposito, Ermete Ferraro, Nicola Lamonica, Antonio Locoteta, Sergio Manes, Bruno Miccio, Francesco Miccio, Aldo Pappalepore, Pina Prezioso, Paola Silvi, Rosario Stornaiuolo.
4. In qualità di Soci Collettivi Ordinari (SCO) possono aderire alla R.C.S.C.B. - nella persona di un proprio rappresentante – altre organizzazioni che - nel rispetto della propria autonomia operativa e funzionale - presentino formale domanda di ammissione alla Rete interassociativa, dichiarando di accettare il presente Statuto e di contribuirne all’autofinanziamento, nella misura stabilita dagli organi competenti. La richiesta è inoltrata al Comitato Direttivo che la sottopone col proprio parere all’Assemblea, che si esprimerà entro tre mesi dal ricevimento. Dopo tale approvazione, l’associazione richiedente designerà un proprio rappresentante nella R.C.C.S.B.
5. Possono aderire alla Rete anche singoli cittadini/e, in qualità di Soci Individuali Ordinari (SIO) , in seguito a formale richiesta, nella quali dichiarino di accettare il presente Statuto e di voler contribuire alle attività statutarie collettivamente approvate, mediante la propria collaborazione volontaria e versando la quota sociale prevista per tale categoria di soci.
6. Tutti i Soci - collettivi ed individuali - sono tenuti ad osservare le leggi vigenti, lo Statuto, i regolamenti e le delibere degli organi sociali ed hanno il diritto: (a) di concorrere all’elaborazione del programma e all’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo dell’Associazione, nei modi previsti dal presente Statuto e dal Regolamento; (b) di eleggere gli organi sociali ed essere eletti nei medesimi organi, di persona o come rappresentanti di un soggetto collettivo; (c) di decidere sulla ammissione e decadenza dei soci; (d) di approvare eventuali modificazioni dello statuto e dei regolamenti.
7. La qualità di socio – ordinario o sostenitore - si perde per decesso, dimissioni , mancato pagamento della quota annuale prevista, oppure per esclusione motivata e deliberata dall’Assemblea, su proposta del Comitato direttivo della R.C.C.S.B. . Art. 4 - Organi sociali della Rete 1. Sono organi sociali dell’Associazione R.C.S.C.B. :(i) l’Assemblea dei Soci; (ii) il Comitato Direttivo; (iii) il Presidente e due Vice-Presidenti; (iv) il Collegio dei garanti: (v) l’Osservatorio Scientifico-Giuridico sui progetti e provvedimenti regionali in materia energetica ed ambientale . Tutte le cariche sociali sono gratuite. Art. 5 - L’Assemblea dei Soci (A.S.) 1) L’A.S. è l’organo sovrano dell’Associazione e le sue deliberazioni, assunte a norma del presente Statuto, vincolano tutti i soci della Rete. Essa è composta dai soci (collettivi e individuali) sia fondatori sia ordinari, ed opera in base alle seguenti modalità:2) L’A.S. è presieduta dal Presidente, che la convoca ordinariamente tre volte l’anno ed ogni volta lo ritenga necessario. La convocazione dell’Assemblea può essere richiesta anche da un terzo degli associati o della maggioranza del Comitato Direttivo. In tal caso, il Presidente provvede alla convocazione dell’Assemblea, che si deve tenere entro quindici giorni dalla richiesta. In caso d’assenza del Presidente l’A.S. è presieduta dal Vice-Presidente vicario mentre, in occasione della sua prima convocazione, l’A.S. è presieduta dal membro più anziano dei Soci Collettivi Fondatori.3) Può essere convocata in seduta ordinaria e straordinaria, mediante convocazione scritta da effettuarsi almeno 10 giorni prima della data di convocazione. La convocazione deve contenere data ed il luogo dell’assemblea (in prima ed in seconda istanza) ed il relativo ordine del giorno.4) Hanno diritto d’intervento e di voto attivo tutti gli associati alla Rete – collettivi e individuali – che risultino regolarmente iscritti nel Libro dei Soci.5) In seduta ordinaria - l’Assemblea è valida in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto.6) In seduta straordinaria – è valida sia in prima sia in seconda convocazione quando sono presenti almeno 2/3 degli aventi diritto.7) L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza dei presenti, con voto palese, fatta eccezione per le questioni relative alle persone. Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto del presidente.
8) Ogni socio validamente rappresentato in assemblea, ha diritto ad un solo voto. Non è ammesso il voto per delega, in qualunque forma.
9) Le deliberazioni dell’A.S. devono essere riportate su apposito verbale, firmate dal Presidente e dal segretario e raccolte in un apposito registro, numerato e siglato in ciascun foglio.10) L’Assemblea in seduta ordinaria ha i seguenti compiti:(I) eleggere tra i soci dell’Associazione il Presidente e due Vice presidenti, di cui uno vicario.(II) discutere e approvare il bilancio preventivo e consuntivo;(III) definire il programma generale annuale di attività dell’Associazione;(IV) determinare il numero effettivo dei componenti il Comitato direttivo;(V) eleggere e/o revocare i membri del Comitato direttivo;(VI) nominare i componenti del Collegio dei garanti;(VII) discutere e approvare le proposte di regolamento, predisposte dal Comitato direttivo per il funzionamento dell’Associazione e degli Organi sociali;(VIII) decidere in merito ad ammissione e decadenza dei soci;(IX) discutere e decidere sugli argomenti posti all’ordine del giorno;11) L’Assemblea in seduta straordinaria delibera sulle seguenti questioni:a) modifica dello Statuto;b) scioglimento dell’Associazione. Art. 6 - Il Comitato Direttivo (C.D.) 1) Il Comitato Direttivo è formato da un numero variabile da un minimo di 12 ad un massimo di 28 componenti eletti dall’A.S. - che ne determina il numero - in aggiunta al Presidente e ai due Vice- Presidenti.2) I componenti eletti del Comitato Direttivo devono risultare, nella misura del 50% , compresi tra i Soci Collettivi ed Individuali Fondatori. L’altro 50% del C.D. sarà assegnato dall’A.S. ai Soci Collettivi Ordinari ed ai Soci Individuali Sostenitori. 3) Il Comitato è convocato e presieduto dal Presidente dell’Associazione. Si riunisce almeno 6 volte l’anno e ogni volta che il Presidente o un terzo dei suoi membri lo ritenga necessario.4) Il Comitato è investito dei poteri e responsabilità indispensabili alla gestione dell’Associazione. Di conseguenza, per realizzare il programma di attività, pone in essere ogni atto esecutivo necessario.5) Il Comitato direttivo può avvalersi dell’opera di esperti consulenti, che possono partecipare alle sedute senza diritto di voto. L’ammissione degli esperti è deliberata dalla maggioranza dei membri presenti nella riunione del Comitato in cui detti consulenti sono chiamati a partecipare.6) Il Comitato direttivo è validamente costituito quando è presente almeno la metà più uno dei suoi membri con diritto di voto e delibera con le stesse modalità previste per l’Assemblea in seduta ordinaria.7) Il Comitato direttivo ha i seguenti compiti:a) attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione,b) decide in ordine a nomina e revoca dell’ Osservatorio Scientifico-Giuridico di cui al successivo art.10, nonché alla designazione di rappresentanti dello stesso in eventuali Consulte istituite da Osservatori Regionali in materia di energia ed ambiente ;c) elegge al suo interno il Tesoriere;d) determina le sedi operative dell’Associazione;e) propone all’assemblea i regolamenti per il funzionamento dell’associazione e degli organi sociali;f) predispone per l’assemblea dei soci il programma annuale d’attività e le scelte relative alla struttura e al funzionamento dell’Associazione;g) decide, su proposta del Presidente, su avvio e interruzione di eventuali rapporti di collaborazione e/o di consulenza;h) redige su proposta del Direttore, il bilancio preventivo e consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’assemblea;i) riceve le domande di adesione di nuovi soci, su di esse esprime motivato parere, che sottopone all’assemblea;l) ratifica o respinge i provvedimenti di urgenza adottati dal Presidente;m) propone all’assemblea i provvedimenti di decadenza da socio.
8) Il Comitato direttivo dura in carica tre anni, ed è confermabile per un ulteriore mandato.9) I componenti del Comitato direttivo non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo il rimborso delle spese sostenute e regolarmente documentate, in dipendenza della loro carica,10) L’Assemblea dei soci in seduta ordinaria può revocare il mandato all’intero Comitato Direttivo qualora, successivamente alla elezione, venga meno la fiducia nella maggioranza dei suoi componenti. La revoca può riguardare, per lo stesso motivo, anche singoli membri del Comitato. L’assemblea è chiamata ad eleggere i nuovi componenti secondo le modalità del presente statuto.11)
In caso di dimissioni o decadenza di un membro del Comitato, il nuovo componente viene eletto dall’Assemblea, in seduta ordinaria. Art. 7 – Il Presidente ed i Vice-Presidenti 1. Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione.2. Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo.3. Può adottare provvedimenti d’urgenza , sottoponendoli entro 15 giorni alla ratifica del Com. Direttivo.4. Sono eletti dall’A.S. anche due Vice-Presidenti, ai quali il presidente può delegare – in via temporanea o permanente, alcune delle sue funzioni. In caso di vacatio o grave impedimento del Presidente, le funzioni sono assunte dal Vicepresidente designato dal Presidente come “vicario”.5. Il mandato del Presidente e dei Vice presidenti coincide temporalmente con quello del C.D. Art. 8 – Il Tesoriere 1. Il Tesoriere è responsabile della cassa del CSV e della tenuta delle scritture contabili, collabora con il Presidente alla gestione amministrativa, alla stesura del bilancio preventivo e consuntivo, secondo gli indirizzi decisi dal Comitato direttivo.2. Il mandato del Tesoriere coincide, sul piano temporale, con quello del Comitato Direttivo. Art. 9 – Il Collegio dei Garanti (C.G.) 1) Il collegio dei Garanti è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna.2) Interpreta le norme di legge, statutarie e regolamentari e dà pareri sulla loro corretta applicazione.3) Dirime le controversie insorte fra soci, fra soci e aspiranti soci, tra questi e gli organismi dirigenti e quelle fra organi sociali.4) Il Collegio è formato da tre componenti effettivi e da due supplenti e rimane in carica tre anni; i membri effettivi eleggono al loro interno il Presidente. La carica di membro del Collegio è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’Associazione. Art. 10 – L’Osservatorio Scientifico-Giuridico (O.S.G) in materia energetica ed ambientale 1) L’Osservatorio Scientifico-Giuridico è composto da 5 a 10 membri scelti dal C.D. tra gli esperti e gli studiosi dei campi d’intervento oggetto dell’attività sociale della Rete, con particolari competenze scientifiche e/o giuridiche su questioni, progetti e/o provvedimenti regionali in materia energetica ed ambientale. 2) La carica di membro del Comitato scientifico è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’Associazione.3) Qualora la Regione Campania istituisse la Consulta d’un Osservatorio Regionale relativo alle suddette tematiche, saranno designati a parteciparvi – a nome della Rete - uno o più componenti, scelti dal C.D. all’interno dell’OSG. Art. 11 – Il Bilancio 1) L’esercizio sociale ha inizio il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. A conclusione di ogni anno il Consiglio Direttivo deve redigere, il bilancio consuntivo e preventivo, da sottoporre all’Assemblea, che li discute e approva entro e non oltre i termini previsti dalla normativa vigente. 2) Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti eventualmente ricevuti dall'associazione.3) Il patrimonio dell’associazione è costituito da: (a) eventuali beni mobili ed immobili di proprietà della stessa; (b) eventuali eccedenze degli esercizi annuali; (c) eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.4) Le fonti di finanziamento dell’associazione sono: (a) eventuali proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, iniziative e progetti; (b) eventuali contributi pubblici e dei privati; (c) quote sociali.5) E’ vietata durante la vita dell’ associazione la distribuzione, anche indiretta, di proventi, utili o avanzi di gestione, che – qualora sussistano - dovranno essere comunque impiegati a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto. Art. 12 – Modifiche dello Statuto 1) Le modifiche dello Statuto possono essere proposte dal Comitato direttivo, o da almeno 1/3 dei soci, all’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria per deliberare nel merito.2) Le deliberazioni vengono adottate secondo le prescrizioni statutarie (art. 5, comma 9 ). Art. 13 – Scioglimento dell’Associazione 1)
Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea, che si riunisce in forma straordinaria. La deliberazione viene presa con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.2) In tal caso il patrimonio dell’associazione, dedotte le passività, sarà devoluto ad Associazioni senza scopo di lucro, aventi finalità analoghe a quelle descritte nel presente Statuto.Art. 14 – Norme finali e transitorie 1) Esclusivamente per il primo triennio di operatività dell’Associazione, il Comitato Direttivo sarà composto dai Soci Individuali Fondatori (secondo quanto specificato all’art. 3 comma 3), integrati dai rappresentanti della Associazioni che ne sottoscriveranno l’Atto Costitutivo, assumendo la qualifica di Soci Collettivi Fondatori (art. 3 comma 2). I rimanenti posti - fino al raggiungimento di un massimo di 30 componenti del C.D.- saranno assegnati ai Soci Collettivi e Individuali Ordinari (art. 3, comma 4 e 5).2) Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile e - per quanto applicabili - le vigenti disposizioni legislative in materia.
ORGANIGRAMMA ASSOCIATIVO
Oggetto:
costituzione Associazione “RETE CAMPANA PER LA CIVILTA’ DEL SOLE E DELLA BIODIVERSITA’ “ (R.C.C.S.B)
Carissima/o…., con la pubblicazione sul BURC del 25 febbraio scorso, sembrava essersi concluso, come meglio non si poteva, il meraviglioso percorso per rendere legge della regione Campania la Legge di Iniziativa popolare sulla Cultura e Diffusione della Energia Solare, che insieme abbiamo promosso ed attivato. Purtroppo, per gli immani interessi messi in discussione dalla nostra legge, vi è stato invece un violentissimo attacco ad essa, a livello sia nazionale sia regionale, addirittura utilizzando, in totale contrasto con lo Statuto Regionale, la Legge Finanziaria Regionale per cancellarla. La mobilitazione attivata e la grande battaglia sostenuta hanno costretto il Governo Centrale a ridurre la impugnazione ai soli, pur importanti, articoli 4 e 5 e comma 2 dell’Art.11. La Regione è andata avanti invece con l’abrogazione di questi stessi punti, con la spudorata aggiunta dell’Art. 8 relativo alle incentivazioni, per l’evidente motivo di avere totale mano libera, fuori da ogni programmazione e controllo, nei finanziamenti e nelle scelte.Si apre perciò ora una fase nuova di elevata valenza e di grandissimo impegno per ripristinare la integrità della legge popolare, per controllare con un vero Osservatorio finanziamenti e scelte che vengono fatte dalla Regione e in Campania, e per attuare tutti i contenuti della nostra legge, strettamente coniugati ad una fortissima crescita del consenso, della sensibilità e della cultura del Solare, in stretta e necessaria simbiosi con la cultura della Biodiversità.Come ci siamo già detti più volte, ciò richiama la necessità di superare il Comitato Promotore della legge per attivare una vera Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità, estendendo la diretta partecipazione delle associazioni, dei comitati, dei gruppi, delle istituzioni e dei cittadini, che condividono i contenuti della legge e la sua armonizzazione con la Cultura della Biodiversità e sono interessati alla loro attuazione. Abbiamo perciò programmato per il giorno¬¬¬¬¬¬____ maggio alle ore 16,00 presso la sede della II Municipalità di Napoli, a Piazza Dante, l’Assemblea Costitutiva dell’Associazione. Naturalmente è di fondamentale importanza l’adesione tua e/o della tua Organizzazione e, per tutto quanto finora espresso, ne siamo certi. Come Comitato Promotore abbiamo elaborata una proposta di Statuto della nuova Associazione, che ti inviamo per osservazioni, integrazioni e modifiche. Ti saremmo grati se potessi comunicarci sia l’adesione che le osservazioni appena ti è possibile.Ti salutiamo cordialmente.
Napoli, ____________
Il Comitato Promotore
umberto amato; salvatore borrelli; anna maria cicellyn comneno; antonio d’acunto; roberto de luca; salvatore de martino; michele di gerio; francesco diliberto; annamaria esposito; ermete ferraro; nicola lamonica; antonio locoteta; bruno miccio; francesco miccio; aldo pappalepore; pina prezioso; paola silvi; rosario stornaiuolo.