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Maggio 17, 2013

COMUNICATO STAMPA 

via la colmata, Città della Scienza e le concessioni dal litorale

Il comitato “Una spiaggia per tutti” dà appuntamento alla Giggin Vitton Cap di sabato a Bagnoli per discutere pubblicamente il recupero del litorale. “Il convegno che abbiamo organizzato venerdì scorso ad Ingegneria, con l’esperienza di Barcellona e gli interventi tecnici sulla bonifica, ha rafforzato l’obiettivo di realizzare una grande spiaggia pubblica a Bagnoli” dicono Aldo Velo, Massimo Di Dato ed Anna Fava, portavoce del comitato.“Adesso servono scelte coerenti dell’amministrazione comunale per attuare progressivamente la delibera d’iniziativa popolare approvata dal consiglio comunale lo scorso 25 settembre:bene pretendere i finanziamenti statali per la bonifica ma prima di intervenire sui fondali e gli arenili, occorre rimuovere la colmata o si rischia di buttare via altri soldi pubblici. Città della Scienza deve trasferirsi integralmente a valle di via Coroglio, inoltre bisogna verificare l’inquinamento del litorale e ritirare le concessioni balneari”.

 

Dalla Giggin Vitton Cap 2013 riparte il confronto pubblico sul recupero dell’area di Bagnoli. Il comitato “Una spiaggia per tutti” parteciperà alla Coppa America dei poveri, promossa dal collettivo BaFuCa Anema Flegrea, che si terrà sabato18 maggio 2013, presso la Piazza a Mare di Bagnoli. Alle 11, prima della regata, si svolgerà il dibattito pubblico “ Comunità e territori; dalla difesa alla gestione attiva”, con la partecipazione di diversi comitati per la difesa dei territori, da Bagnoli ed area flegrea ad Acerra a Capua ed alla Val di Susa.

Sarà l’occasione sia per confrontare obiettivi comuni e modalità d’azione dei comitati, sia per fare il punto sulla situazione di Bagnoli. “Dal convegno “Il lungomare di Bagnoli, una grande risorsa pubblica”, svoltosi il 10 ed 11 maggio al Politecnico di Ingegneria, con l’esposizione dell’esperienza di gestione pubblica delle spiagge di Barcellona e gli interventi tecnici sulla bonifica dell’area, è emersa con nuova forza la possibilità di recuperare il litorale di Bagnoli a spiaggia pubblica per tutti i napoletani. Adesso occorrono scelte chiare da parte dell’amministrazione comunale, che abbiamo coinvolto  nell’organizzazione del convegno proprio per responsabilizzarla ad assumerne i contributi e tradurli in conseguenti atti amministrativi” dicono Aldo Velo, Massimo Di Dato ed Anna Fava, portavoce del comitato, che continuano:“Recuperare dal Governo i fondi per la bonifica di Bagnoli è sacrosanto, data la responsabilità che ha lo Stato di rimediare al danno ambientale e sanitario prodotto in tanti anni sia dalle industrie pubbliche che da quelle private attive nell’area; ma si ha legittimità a farlo solo sostituendo le fallimentari gestioni del passato con un nuovo progetto di risanamento,  efficiente e partecipato”. Il problema non sono solo i finanziamenti ma anche come li si impiega; occorre evitare nuovi sprechi di risorse pubbliche. Non ha senso intervenire con 50 milioni sugli arenili ed i fondali di Coroglio se prima non si rimuove la colmata; lo afferma il dispositivo di sequestro dell’area ex Italsider, lo dicono da anni esperti ed organi istituzionali, l’anno scorso anche l’allora ministro Passera ed il vicesindaco Sodano avevano concordato di bloccare gli interventi già appaltati per riformulare il programma di intervento. Così come non ha senso mantenere e ricostruire in loco gli edifici di Città della Scienza siti sul lungomare, in spregio alle leggi nazionali, agli strumenti urbanistici ed alla delibera d’iniziativa popolare approvata lo scorso 25 settembre dal consiglio comunale. Occorre poi verificare urgentemente le condizioni ambientali del litorale, dove, malgrado il divieto di balneazione e, in parte di elioterapia, sono assurdamente attive concessioni balneari, che dovrebbero invece essere ritirate. “Su queste scelte misureremo l’effettiva autorevolezza dell’amministrazione comunale nel difendere davvero gli interessi pubblici contro l’azione delle varie lobbyes e la sua reale volontà di dare senso alla parola ‘partecipazione’. Il tempo delle parole è finito, occorrono i fatti”.

 

Napoli, 16 maggio 2013

 

Massimo Di Dato

Aldo Velo

Anna Fava

Parole chiave: Bagnoli, colmata, Giggin Vitton cap, Una spiaggia per tutti

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  Video danza https://www.facebook.com/video/video.php?v=487581931296821 bellissimo

17 e 18 Maggio 2013

MOSTRA FOTOGRAFICA BAMBINI: Anima del mondo 

Convento di San Domenico Maggiore - Napoli

a cura di Maria Rita Parsi e Mario Mastropaolo Nea Zetesis

 La mostra resterà attiva anche nei giorni successivi presso l’Istituto in via Andrea D’Isernia,20

Cari genitori, avete ancora qualche giorno di tempo per iscrivere i vostri bambini e voi stessi a CURRE CURRE GUAGLIO’ che si svolgerà il 18 Maggio 2013 dalle ore 10,00 alle 13,00 in Piazza del Gesù. . Vi ricordiamo di vestire possibilmente con una semplice t-shirt bianca.A presto!Comitato mamme per la città. allegato

Sabato  18 maggio  2013, ore 11,00

Certosa e Museo di San Martino -  L'OPERA DEL MESE‘La Deposizione dalla Croce di Massimo Stanzione: nuova acquisizione del bozzetto per l’affresco della chiesa della certosa’  a cura di Sebastian Schütze

 Sabato 18 maggio 2013 - Notte dei Musei ingresso gratuito la sera, incontri e musica nei musei

 Museo di Capodimonte, ore 19.00 “WILLIAM KENTRIDGE. Un arazzo nella collezione di Arte contemporanea”

 Museo Pignatelli - sabato 18 maggio 2013, ore 19,30 “Atmosfere da Sogno”

 Castel Sant’Elmo - ore 20.30 “Novecento a Napoli in jazz, blues, swing e reggae. Percorso guidato con incursioni musicali de I Vandalia”

La galleria AICA|Andrea Ingenito Contemporary Art è lieta di invitarla giovedì 16 maggio alle ore 19,00   al vernissage di Yale Epstein a Napoli, personale dell'artista statunitenseYale Epstein a cura di Andrea Ingenito.

L'esposizione rientra in un più ampio progetto internazionale che comprende Re-Imaging Yale Epstein – personale che ha riunito i nuovissimi lavori fotografici di Epstein nellaAlbert Shahinian Fine Art Gallery di New York lo scorso aprile
Inoltre  prevede la presentazione in esclusiva della prima edizione di incisioni realizzate da Epstein con il Laboratorio di Vittorio Avella, frutto del viaggio in Italia che nel 2012, come ospite d'onore dell'Accademia Americana di Roma, lo ha portato a Napoli, dando origine al rapporto che ancora oggi lo lega la città. 
In mostra ci saranno trenta lavori che sintetizzano il complesso percorso dell'artista, valente pittore, grafico e fotografo: dagli storici dipinti della serie Landscapes, alle innovative e recentissime fotocomposizioni, alcune delle quali provenienti da New York.

Sarà visitabile dal 16 maggio al 15 giugno 2013, dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00. (lunedì su appuntamento). 

Non solo impegno, ma anche divertimento. Il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri ti aspetta sabato 18 maggio 2013 dalle 16.00 alle 24.00 a Montesantown, per una festa reggae al Parco Ventaglieri (ingresso via Avellino a Tarsia). Ingresso gratuito.

Care Mamme ed Incerti Padri,
in allegato il manifesto di Primavera Pazzarella , vale a dire gli spettacoli 
di artisti di Strada che organizziamo a Largo Banchi Nuovi, tutte le Domeniche 
di Maggio alle ore 11.30.
Vi Preghiamo di partecipare perchè gli spettacoli sono belli ed abbiamo 
bisogno di pubblico per far decollare il primo 
TEATRO STABILE DI STRADA  a NAPOLI!!!
Diffondete, divulgate, Invitate ed Accorrete!!!!
Angelo 'O Capitano Picone

Domenica 19 maggio Baratto Culturale e Lib(e)ro Scambio alla libreria bio-bar Aldebaran di Salerno.
Dalle ore 17, la libreria di via Porta Elina n17 (al di sopra di piazza Portanova) si trasformerà in un mercatino solidale dove scambiare le proprie letture con quelle di amici, estranei o conoscenti. Per partecipare basterà portare con sè uno o più libri in buono stato di conservazione: saggi, romanzi, letture (sono esclusi dizionari, fumetti, riviste, enciclopedie e testi scolastici).
Lo scambio dei libri avverrà completamente in SCEC. Tutti i partecipanti, infatti, potranno acquistare e vendere i libri utilizzando come mezzo di scambio esclusivamente gli SCEC.
Condividete, diffondete e invitate anche i vostri amici che non sono ancora soci di ArcipelagoScec, perchè ci si potrà iscrivere direttamente presso il PuntoScec presente in libreria.
Per partecipare è previsto un contributo di ingresso di: 2.50 euro e 0.50 scec.
Per una più agevole organizzazione vi invitiamo a confermare la vostra presenza al numero 089 25 76 066 oppure all'indirizzo mail: arcipelagosalerno@gmail.com, preferibilmente inviando le foto e le info (titolo e autore) sui libri che volete scambiare.



Una canzone di pace al teatro Totò sabato 18 alle 18.30

Musica, solidarietà, interazione sociale, impegno civile.Queste le parole d’ordine di“Una Canzone di Pace”con la partecipazione straordinaria di Maurizio Capone e della Scalzabanda
    

Parole chiave: Utopia Quattrocentoquaranta

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Maggio 16, 2013

Rossano Ercolini, Goldman prize 2013 - Nobel dell’ecologia –,

Lunedì 20 maggio alle ore 20.45

presso la sala Tep Righi, via Baganza 9 a Parma

per la serata

 

Rifiuti Zero, come rendere inutili inceneritori e discariche

Sarà accompagnato da Paul Connett, creatore della strategia Rifiuti Zero e da Enzo Favoino, uno dei massimi esperti italiani di compostaggio.

Rossano Ercolini ha voluto essere presente nella nostra città perché considera molto importante la battaglia contro l’inceneritore di Parma.

In questa occasione presenteremo la proposta di legge di iniziativa popolare “Rifiuti Zero”, che deve portare la nazione a dismettere tutti gli impianti di incenerimento.

www.leggerifiutizero.it

Chi vorrà, in questa occasione, potrà partecipare alla raccolta firme.

Vi aspettiamo numerosi e vi chiediamo di spargere la voce: questa è un’occasione unica per la nostra città.

https://www.facebook.com/events/503965393002302/?fref=ts

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che in questi 7 anni ci hanno sostenuto, in qualsiasi modo l’abbiano fatto, economicamente, moralmente, con la loro presenza.

Nonostante la fatica noi non ci arrendiamo, perché abbiamo la forza della verità dalla nostra parte e perché lo dobbiamo a chi ha creduto e crede in noi.

 

Il futuro è senza inceneritori.

 

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse GCR – PARMA

 

WWW.GESTIONECORRETTARIFIUTI.IT

 

gestionecorrettarifiuti@gmail.com

 

info 331 116 8850

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Sosteniamo la Spesa

COLTIVIAMO I VALORI

Dal 15 maggio, riprende il via la nuova iniziativa Altromercato “Sosteniamo la spesa, coltiviamo i valori”.
Nelle botteghe della Cooperativa 'E Pappeci sarà possibile acquistare fino al 6 luglio, oltre 30 prodotti di uso quotidiano a prezzo ridotto, con un’offerta rinnovata nei mesi di maggio e giugno.

Ai consumatori responsabili che sostengono e diffondono il Commercio Equo e Solidale vogliamo offrire la possibilità di rendere più “leggera” la spesa quotidiana. Un invito alla prova anche per chi non conosce i nostri prodotti e il nostro mondo di valori.

Altromercato ha scelto di ridurre il proprio margine di copertura costi senza penalizzare i produttori.
Infatti il prezzo ridotto dei prodotti, non riduce in nessun modo il compenso pagato ai contadini.

Il Commercio Equo e Solidale è un modello basato sulla trasparenza e la sostenibilità di tutta la filiera produttiva. Il nostro obiettivo è da 25 anni quello di garantire le migliori condizioni di vita e di lavoro ai nostri partner del Sud del mondo.

Vieni in Bottega a scoprire ogni mese i prodotti che sostengono la tua spesa!

 

Parole chiave: 'E Pappeci, Altromercato, botteghe, Cooperativa, spesa, valori

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Come ricorderà’ chi ci segue,tra le tante motivazioni che Napoliuntoacapo evidenzio’ quali elementi che allontanavano i privati dall’acquisto dei suoli di Bagnoli,c’ era in pol...(continua)

...Leggi questo articolo sul sito di Napoli punto a capo...

Parole chiave: Bagnoli, Banca, ipoteca, Monte Paschi, Siena

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Parole chiave: [Scienza in rete] On line

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giovedì 16 maggio 2013

La notte dei Musei

La Notte dei Musei Sabato 18 maggio 2013, dalle 20.00 alle 24.00, apertura gratuita di musei ed aree archeologiche Il MiBAC organizza il 18 maggio 2013 "La Notte dei Musei", l’evento di...(continua)

...Leggi questo articolo sul sito di Napoli punto a capo...

Parole chiave: Musei, Napoli punto a capo, notte

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Maggio 15, 2013

C'

era una volta un villaggio tranquillo in cui vivevano tante persone tranquille. La vita era semplice e piacevole, e tutti volevano stare bene. Pepe era uno degli abitanti del villaggio. Un pomeriggio Pepe uscì a fare una passeggiata e gli venne sete. Continuò a camminare e la sua sete aumentò. Quando tornò a casa, mentre si versava da bere, si rese conto di una cosa a cui nessuno aveva mai pensato prima: nel villaggio non c’era un bar. Pepe pensò che se avesse aperto un bar sarebbe stato felice e avrebbefatto felici gli altri, offrendogli qualcosa da bere. Avrebbe anche potuto guadagnare qualche soldo.Pepe passò due sere a scrivere una lista delle cose di cui aveva bisogno per aprire il suo bar: prima di tutto avrebbe avuto bisogno di diecimila soldi per comprare tavoli, sedie, bicchieri, bevande e una staccionata per i cavalli degli avventori; poi avrebbe avuto bisogno di due settimane per trasformare la sua casa in un bar; e dopo di altre due settimane perché i suoi tavoli si riempissero di clienti assetati. Il suo amico Moncho, che quel pomeriggio passava di lì, gli propose un nome perfetto per il bar. Ovviamente Pepe non aveva diecimila soldi, ma durante la notte gli venne in mente un ottimo modo per ottenerli. Il pomeriggio del sabato ritagliò diecimila foglietti e scrisse su tutti: “Prossimamente: bar di Pepe”. La domenica, dopo la messa, si presentò nella piazza del villaggio con il suo vestito buono. “Cari concittadini, voglio aprire un bar vicino al villaggio”, disse, e tutti smisero di parlare per issarlo. “Che bella idea!”, esclamò Ramón con la sua sigaretta in bocca. Vedendo che tutti lo osservavano con attenzione, Pepe si fece coraggio e sventagliò i foglietti ritagliati. “Ognuno di questi mille foglietti costa dieci soldi”, disse Pepe agli altri abitanti del villaggio. “Chi mi comprerà un foglietto dovrà conservarlo con cura perché tra un mese, quando il mio bar avrà dei clienti, consegnerò dodici soldi per ogni foglietto che mi sarà restituito”. “Ma ogni foglietto non costava dieci soldi?”, domandò Moncho, che tutti consideravano lo scemo del villaggio. “Perché dovresti regalare due soldi?”.“Non è un regalo, Moncho, è una ricompensa. Ricompenserò quelli che mi aiuteranno a realizzare il mio sogno, che è quello di avere un bar vicino al villaggio”. “Non fa una piega”, disse il sindaco. “Mi sembra una buona trovata”, disse Ernesto, che era ricco e s’intendeva di queste cose. “Un’idea grandiosa!”, esclamò il prete, don Francisco, e si frugò nelle tasche. Con questo semplicissimo metodo, in una sola mattinata domenicale Pepe raggranellò il denaro necessario per aprire un bar; gli abitanti del villaggio gli diedero esattamente diecimila soldi per i suoi mille foglietti. “Io ho comprato due foglietti”, disse Sabino, che era povero e ottimista. “Io trentasei!”, esclamò Quique, che era avido e sbruffone. “Io ho comprato cinque foglietti, e ho intenzione di ubriacarmi in quel bar per festeggiare l’affare più facile della mia vita”, disse Luis.Tutti scoppiarono a ridere. Quella domenica Pepe tornò a casa con i diecimila soldi nello zaino e si  addormentò pensando al suo bar. Lunedì mattina partì per la grande città e comprò della legna per costruire un bancone robusto. Tornò a casa e si mise al lavoro. Non passò più dalla piazza del villaggio per tutta la settimana. Non seppe quindi di aver scatenato tra gli abitanti del villaggio una strana mania dei foglietti.“Non è un regalo, Moncho, è una ricompensa. Ricompenserò quelli che mi aiuteranno a realizzareil mio sogno, che è quello di avere un bar vicino al villaggio”.“Non fa una piega”, disse il sindaco.“Mi sembra una buona trovata”, disse Ernesto, che era ricco e s’intendeva di queste cose. “Un’idea grandiosa!”, esclamò il prete, don Francisco, e si frugò nelle tasche. Con questo semplicissimo metodo, in una sola mattinata domenicale Pepe raggranellò il denaro necessario per aprire un bar; gli abitanti del villaggio gli diedero esattamente diecimila soldi per i suoi mille foglietti.“Io ho comprato due foglietti”, disseSabino, che era povero e ottimista. “Io trentasei!”, esclamò Quique, che era avido e sbruffone. “Io ho comprato cinque foglietti, e ho intenzione di ubriacarmi in quel bar per festeggiare l’affare più facile della mia vita”, disse Luis. Tutti scoppiarono a ridere. Quella domenica Pepe tornò a casa con i diecimila soldi nello zaino e si addormentò pensando al suo bar. Lunedì mattina partì per la grande città e comprò della legna per costruire un bancone robusto. Tornò a casa e si mise al lavoro. Non passò più dalla piazza del villaggio per tutta la settimana. Non seppe quindi di aver scatenato tra gli abitanti del villaggio una strana mania dei foglietti. La prima settimanaLa piazza del paese era stracolma di gente, una cosa molto strana per essere un lunedì. Diversi abitanti delvillaggio avevano passato tutta la notte a ritagliare e a scrivere sui loro foglietti, perché anche a loro eranovenuti in mente dei progetti da proporre. Alcuni foglietti dicevano: “A breve: gelateria di Horacio”.Su altri c’era scritto: “Salone di bellezza di Carmen, prossima apertura”. Ce n’erano perino alcuni sucui si poteva leggere: “A fine mese Moncho andrà fino alla Luna”. All’improvviso la piazza traboccava di persone: gli abitanti del villaggio si arrampicavano sui lampioni o sulla fontana per comprare o vendere quote di nuovi progetti. Questo accadde di lunedì. Martedì andò anche peggio. Mercoledì era diventato impossibile passeggiare nella piazza. Il sindaco dovette ristabilire l’ordine e indicò un luogo al coperto perché gli abitanti del villaggio potessero ritrovarsi senza occupare lo spazio pubblico. Il piccolo locale fu inaugurato giovedì mattina e fu chiamato sala dei foglietti. Fu così che venerdì tutti quelli che avevano un progetto avevano già ottenuto i soldi di cui avevano bisogno e si erano messi all’opera. Horacio cercava i sapori migliori per la sua gelateria, Pepe segava la legna per il bancone del suo bar, Carmen affilava le forbici per tagliare i capelli nel suo salone di bellezza di prossima apertura e Moncho comprava due cavalli per arrivare fino alla Luna. Nella sala dei foglietti restava solo qualche abitante del villaggio a cui non era venuto in mente nessun progetto interessante da proporre. L’unica cosa che avevano questi abitanti del villaggio erano dei foglietti. “ho bisogno di soldi per le sigarette”, si lamentò Ramón a voce alta. “Qualche giorno fa ho comprato dei foglietti a Pepe con i miei ultimi dieci soldi, ma la tabaccheria di Raúl non accetta i foglietti, e io ho vogliadi fumare”.“Anche a me è successa la stessa cosa!”, disse Luis. “Voglio andare al cinema ma ho le tasche vuote!”.I mormorii crebbero di intensità. “Fra tre settimane Pepe darà dodici soldi a chi gli restituirà questo foglietto”, disse sabino, con gli occhi luccicanti. “Vendo il mio foglietto in questo istante per nove soldi!”.“Affare fatto!”, esclamò Ernesto, che era ricco ma voleva esserlo ancora di più, e strappò il foglietto dallemani di Sabino. Anche Ramón e Luis vendettero i loro foglietti per meno di dieci soldi e, mentre uno correva a comprare le sigarette e l’altro andava al cinema, gli abitanti del villaggio capirono che quello era un nuovo modo per fare affari, anche se non c’erano più progetti da vendere. Alcuni salirono sulle sedie, altri sui tavoli, e cominciarono a offrire quello che avevano: “Scambio quattro foglietti di Horacio con due foglietti di   Carmen!”. “Cedo otto foglietti di Moncho e il mio cavallo per cinquanta soldi!”. Quando entrò nella Sala il prete del paese, don Francisco, calò il silenzio. “Quando Moncho ha messo in vendita i suoi foglietti”,disse il prete, “gliene ho comprati un po’, perché Moncho è sciocco: li vende a sette soldi e ne restituiràquindici. Ma adesso ho bisogno di fondi per riparare la campana della chiesa. Vendo i miei foglietti diMoncho a sei soldi ciascuno”. “Qual è il progetto di Moncho, padre?”, chiese Quique. “Sta costruendo un carro lunghissimo, trainato da due cavalli”, disse il prete. “Il poveretto vuole andare fino alla Luna”. Quique scosse la testa. “E se te li lascio per cinque soldi?”, cercò di trattare Francisco. “Gliene offro quattro, padre”, disse Quique, come se fosse un’ elemosina della domenica. “Dio ti benedica, figliolo!”. La seconda settimanaErano passati solo cinque giorni e la casa di Pepe non sembrava più una casa. Nella sala da pranzo c’era unbancone di legno lucido, il bagno era stato diviso in due (adesso ce n’era uno per le donne e uno per gli uomini) e le pareti erano parzialmente ridipinte di un intenso blu marino. Pepe era soddisfatto dei progressidel suo progetto, e stava mettendo sulla facciata l’insegna luminosa del suo bar nuovo di zecca. Dato che non era più sceso al villaggio, non sapeva ancora che la vita degli altri abitanti del villaggio era diventata un viavai di foglietti che cambiavano di prezzo e di proprietario. Anche il sindaco, dopo averne parlato una seracon il suo braccio destro, decise di unirsi alla nuova moda. La mattina del secondo lunedì uscì sul balcone con un megafono e disse: “Concittadini, la piazza è stata danneggiata dalla mania dei foglietti”. Era la verità. La prima settimana di compravendita dei progetti i giardini erano stati distrutti e gli spazi pubblici sembravano travolti da un’inondazione. “Ho bisogno di raccogliere fondi per riparare la fontana, aggiustare i lampioni e, perché no, per comprarmi una diligenza”, disse il sindaco. “Da questo momento metto in vendita mille foglietti ufficiali: ogni foglietto ufficiale costa un cavallo. Quando la fontana tornerà a dare acqua, i lampioni faranno luce e la mia diligenza mi porterà lontano, restituirò due cavalli per ogni foglietto. I foglietti ufficiali sono in vendita. Accorrete, presto, prima che finiscano!”. I foglietti ufficiali del sindaco andarono a ruba in un batter d’occhio nella Sala dei foglietti: tutti gli abitanti del villaggio cedettero il loro cavallo e cominciarono a muoversi a piedi per le loro faccende quotidiane. La compravendita dei foglietti diventò sempre più frenetica e non c’erano più abbastanza matite per scrivere chi era il proprietario di cosa. Alcuni foglietti erano molto ambiti, per esempio quelli di Pepe, che lavorava giorno e notte al suo progetto di un bar poco fuori dal villaggio. Ma altri foglietti non li voleva nessuno: per esempio quelli di Moncho, perché il suo marchingegno per arrivare fino alla Luna per il momento era composto solo da due cavalli smunti attaccati a un carretto, e poi a un altro carretto, e a un altro carretto ancora. Nessuno credeva che Moncho potesse prendere il volo. Ernesto, il ricco, aveva comprato dei foglietti a casaccio nel corso della prima settimana e ora i foglietti di Moncho gli bruciavano tra le mani. Ma dato che aveva anche dei foglietti di Pepe, si inventò una cosa che ribattezzò i mazzi di Ernesto. Erano pacchetti preconfezionati di cento foglietti di progetti diversi; per esempio dieci foglietti di Pepe e del suo bar, venti di Horacio e della sua gelateria, settanta di Moncho e del suo strano veicolo per viaggiare fino alla Luna. Per tutto il giovedì i mazzi di Ernesto riscossero un grande successo tra gli abitanti del villaggio che cercavano come pazzi i foglietti di Pepe o del sindaco, ma venerdì Quique si accorse del trucco e ne parlò pubblicamente nella Sala dei foglietti: “Fate attenzione, concittadini! I mazzi di Ernesto a volte contengono dei foglietti di Pepe o del sindaco nella parte superiore, e in qui tutto bene, ma poi in fondo al mazzo ci sono un sacco di foglietti di Moncho, che non arriverà mai fino alla Luna. Vi propongo, prima di comprare i mazzi di Ernesto, di passare da casa mia per farvi dare un consiglio. La mia tariffa a consiglio è di sei soldi o due foglietti di Pepe”. Per il resto della settimana e per quella successiva, i compratori di foglietti consultarono sempre Quique prima di comprare i mazzi di Ernesto.Ernesto e Quique, che per anni avevano giocato insieme a carte nel centro ricreativo, smisero di parlarsiper sempre. La terza settimanaErano passati ormai più di venti giorni dall’inizio delle attività quando gli abitanti del villaggio si resero contoche alcuni progetti erano quasi ultimati, mentre altri erano ancora in fasce. Pepe doveva solo montare la staccionata perché i cavalli dei clienti potessero pascolare fuori dal bar. Horacio aveva frullato il latte e la frutta per la sua gelateria, e adesso doveva solo portare delle lastre di ghiaccio dalla città. Carmen invece non aveva ancora trovato un buon locale per il suo salone di bellezza, anche se aveva già decine di forbici affilate.Cosa dire poi di Moncho: i suoi cavalli erano sempre più tirati a lucido, perché li spazzolava giorno e notte, ed era anche riuscito a legarli a quattro carretti, ma non sembrava che il suo marchingegno potesse volare nel giro di una settimana. Gli abitanti del villaggio che avevano dei foglietti di Moncho o di Carmen erano inquieti e non riuscivano più a venderli a nessuno. Allora a Quique venne una grande idea: “Ascoltatemi tutti!”, disse Quique. “A chi ha ancora dei foglietti di Moncho posso vendere la Tranquillità di Quique per quei foglietti”.“Di cosa stai parlando?”, domandò Raúl, che aveva diversi foglietti di Moncho. “Cos’è la Tranquillità diQuique?”. “È molto semplice. Tu mi dai due soldi ogni sera, da qui alla fine del mese, e se Moncho non riesce ad arrivare fino alla Luna e non può restituirti i quindici soldi che ti ha promesso, sarò io a darti quei quindici soldi”. “Anche se il viaggio fino alla Luna fallisce?”. “Esatto”. “È un’idea geniale!”, disse Sabino. “Così ci sentiremo molto più tranquilli e potremo comprare altri foglietti”. “Per questo la mia idea si chiama Tranquillità di Quique”, disse lui con un sorriso, e molti abitanti del villaggio cominciarono a sborsare due soldi ogni sera per paura che qualche progetto non arrivasse a buon fine. Nell’euforia per queste nuove idee, nessuno nel villaggio si rese conto che il sindaco non si faceva più vedere nella Sala dei foglietti e non aveva riparato i lampioni o la fontana della piazza. Il sindaco aveva rispettato solo parte della sua promessa:si era comprato una diligenza e si era dileguato dal villaggio con i cavalli di tutti gli abitanti. Il braccio destro del sindaco, che era a conoscenza della truffa in dall’inizio, decise di fare qualcosa perché nessuno scoprisse l’assenza del suo capo. Ebbe una buona idea. Portò nella Sala dei foglietti una lavagna e cominciò a dare un voto, da uno a dieci, a ogni progetto del villaggio. “Cosa scrivi sulla lavagna?”, gli chiese Ernesto. Ma il braccio destro fece il misterioso e continuò a lavorare in silenzio. Al bar di Pepe dette un otto, al salone di bellezza di Carmen un cinque, alla gelateria di Horacio un sette, al carro di Moncho per arrivare fino alla Luna un due e,come se niente fosse, accanto ai lavori per i lampioni della piazza scrisse il numero nove. “Adesso va meglio”, disse. “Ora ci siamo”. “Cosa significano questi numeri?”, chiesero tutti. “Sono i voti del comune ai progetti. Servono perché nessuno compri i foglietti senza sapere se potrà riavere il suo denaro o i suoi cavalli”, disse il braccio destro. “Lo faccio per voi. Fidatevi di questi voti”. Tutti gli abitanti del villaggio ringraziarono dell’aiuto e quel pomeriggio i foglietti del sindaco furono rivenduti a un prezzo esorbitante. L’ultima settimanaQuando arrivò il giorno dell’inaugurazione, Pepe si alzò la mattina presto e camminò tranquillo fino al villaggio. Da lontano vide la facciata del suo bar, con l’insegna luminosa in bella vista. Il bar si chiamava La Luna, il nome che gli aveva proposto Moncho il primo giorno. Adesso non mancava più niente, solo i clienti dal villaggio, con le gole arse dalla sete. Percorse le cinque leghe fino al villaggio mettendo dei manifesti su tutti gli alberi lungo la strada. “Bar La Luna, aperto da stasera”. Ogni volta che attaccava un cartello a un tronco si fermava un attimo ad ammirarlo, pieno di orgoglio. Durante la sua passeggiata verso il villaggio Pepe sognò che da quel giorno decine di abitanti del villaggio sarebbero andati a cavallo al suo bar e tutti sarebbero stati contenti, chiacchierando e bevendo. Ma quando arrivò in piazza non credette ai suoi occhi.Pensò perino di aver sbagliato strada, di essere arrivato in un altro villaggio. Sembrava che ci fosse stata una guerra. I lampioni e la fontana della piazza erano distrutti. Gli abitanti del villaggio camminavano in cerchio parlando da soli, e c’erano gruppetti di uomini e donne che discutevano e litigavano. “Cos’è successo?”, chiese Pepe a Horacio, che piangeva contro un lampione. “Ah, Pepe, non lo sai?”, singhiozzò Horacio. “Hanno perso tutti la testa con questa storia dei foglietti. I miei, i tuoi, quelli di Carmen… Tutti! Da un momento all’altro ci sono stati più foglietti che soldi, poi sono spariti i cavalli, poi il sindaco è fuggito dal villaggio, i venditori dei mazzi di Ernesto hanno dichiarato fallimento, i rivenditori di Tranquillità di Quique non hanno potuto pagare nessuno e sono fuggiti di notte…adesso siamo tutti rovinati”. “Che diamine sono i mazzi di Ernesto e la Tranquillità di Quique ?”. “È una storia lunga”, disse Horacio. “E il tuo progetto, e quello di Carmen?”. “La mia gelateria è fallita: non ci sono cavalli per andare a prendere il ghiaccio in città. E Carmen non ha clienti nel suo salone di bellezza, non vedi che tutti si strappano i capelli da soli?”. Pepe restò in silenzio. “Ho bisogno di bere qualcosa”, disse Horacio. “Anch’io ho la gola secca”, disse Luis. “Hai già aperto il tuo famoso bar?”, domandò Sabino. Altri abitanti del villaggio si avvicinarono. Pepe capì che senza cavalli nel villaggio nessuno sarebbe mai riuscito a raggiungere il suo bar e si rese anche conto che non sarebbe mai riuscito a restituire i diecimila soldi a nessuno. Allora vide Moncho in mezzo alla piazza. I suoi cavalli erano gli unici che restavano nella zona, e trascinavano tre carretti con due ruote   ciascuno, a forma di treno.  Sui carretti c’erano tante persone. Altre aspettavano in una lunga ila per salire. “Dove li porti?”, chiese Pepe  a Moncho. “Al tuo bar!”, disse Moncho, con un enorme sorriso. “Fino alla Luna!”.Un cartello appeso alla fontana rotta diceva: “Moncho va fino a La Luna. Andata un soldo. Ritorno gratis”. “Ma tu lo sapevi?”, gli chiese Pepe, abbracciandolo. “Sapevi che tutti sarebbero rimasti senza cavallo?”. “No”, rispose Moncho. “Sapevo solo che tutti possono andare al bar a cavallo, ma nessuno riesce a tornare indietro nello stesso modo. Io non bevo e ho pensato che potevo fare qualche soldo portandoli avanti e indietro dalla Luna”. Pepe montò sul primo carro e gridò: “Allora tutti su fino alla Luna! Il primo giorno offre la casa!”. E tutti gli abitanti del villaggio applaudirono.  

Parole chiave: crisi, favola, Hernán Casciari

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 STATUTO   

Art. 1  - Costituzione 1.        

E’ costituita con sede legale a Napoli, in via......................................................l’Associazione denominata “Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità” (più oltre indicata anche con l’acronimo: R.C.C.S.B.). La sede legale potrà successivamente variare in virtù di deliberazione dell'assemblea in seduta ordinaria, senza che ciò comporti modifica del presente Statuto. E’ possibile istituire sedi operative in tutto il territorio della regione Campania, su delibera del Consiglio direttivo.

2.         La R.C.C.S.B. è un’associazione senza fini di lucro, che s’ispira a principi di democrazia partecipativa ed ha come scopo l’attivazione di un ampio processo di promozione della cultura della civiltà del sole e della biodiversità e lo sviluppo e diffusione delle finalità e dei contenuti della Relazione, dell’Articolato della Legge Regionale d’Iniziativa Popolare sull’Energia Solare in Campania (ora: L.R. 1/2013) ed anche delle iniziative volte alla cultura ed alla tutela della Biodiversità..

3.         Il  testo della legge popolare – sottoscritto da oltre 13.500 cittadini della Campania,  presentato il 1° luglio 2011 alla discussione degli Organi consiliari regionali competenti e successivamente approvato, all’unanimità, dal Consiglio Regionale della Campania, in data 10.01.2013 - costituisce un riferimento imprescindibile per la R.C.C.S.B. , la cui finalità fondamentale è  l’attuazione del percorso delineato da quella proposta legislativa, mediante ogni attività tesa a promuovere, sostenere e svilupparne gli obiettivi, unitamente alla Cultura ed alla Tutela della  Biodiversità

4.         Per l’effettiva attuazione del precedente comma 3  la R.C.C.S.B. promuove l’impegno volontario delle associazioni e dei  singoli che hanno già partecipato alla fase preliminare e fondativa di tale percorso e di altri soggetti, singoli o associativi, che intendano parteciparvi, condividendone le finalità. Art. 2  - Finalità ed attività La R.C.C.S.B. persegue prioritariamente le seguenti finalità ed indirizzi per le proprie attività: a)         Scelta per il territorio della Regione Campania dell’energia solare e di quelle rinnovabili più in generale  come risorse  fondamentali per soddisfare le sue necessità, riconvertendo in tal senso l’intero sistema energetico.b)         Tutela del patrimonio naturalistico della regione Campania, dell’agricoltura e del verde nella sua accezione più globale, ma anche dei valori culturali, storici, naturalistici, che costituiscono riferimento essenziale e necessario vincolo per ogni piano ”solare”.c)         Salvaguardia della preziosità di tale territorio, tenuto conto delle esigenze dell’Uomo, ma anche dell’indispensabile tutela della Biodiversità, nelle sue molteplici espressioni.d)        Promozione e partecipazione a reti nazionali ed internazionali di diffusione della conoscenza dello  stato di aggressione della Biodiversità e di iniziative  di  tutto quanto è presente  ed agisce nel Mondo  in  difesa della Biodiversità e della Naturae)         Promozione e partecipazione alla realizzazione di Luoghi della Civiltà del Sole e della    Biodiversità, con le Mappe della violenza che la Biodiversità e la Natura subiscono o sono a rischio di subire, localmente e in ogni parte del Mondo;f)         Diffusione della filosofia dell’energia dal sole, che per qualità e quantità armonizza in maniera nuova il “Piano Regolatore” e gli altri strumenti urbanistici che regolano il territorio, nell’uso “plurimo rispetto alle funzioni” cui esso è destinato.g)         Promozione di strumenti ed iniziative atte a favorire la crescita e la diffusione di una cultura incentrata sulla “Civiltà del Sole”, in chiave interdisciplinare e mediante azioni di formazione mirata dei soggetti coinvolgibili in tale processo.h)         Promozione dello sviluppo tecnologico finalizzato alla diffusione dell’energia solare e di un nuovo ed alternativo modello energetico, come fondamentale riferimento per un nuovo lavoro.i)          Riferimento alle Università, ai Centri di Ricerca ed agli altri organismi, istituzionali e non, per agevolare la riconversione industriale e la formazione professionale, come punti centrali dell’impegno della Regione per il Solare.j)          Attivazione di tutte le iniziative per dare alla Campania una funzione centrale della promozione della cultura del Sole nel rapporto di cooperazione e di pace con altre Regioni e Paesi - in particolare quelli del bacino del Mediterraneo – istituendo a tal fine la Conferenza permanente della “Biennale del Sole del Mediterraneo”.k)         Disseminazione fra i cittadini della “Civiltà del Sole” come nuovo modo di pensare e di rapportarsi al modello energetico e, più complessivamente, allo “stile di vita” di ogni persona, collaborando con altre realtà associative e istituzionali alla promozione di un cambiamento profondo e dal basso, mediante la maturazione della consapevolezza e del protagonismo da parte di tutti i soggetti coinvolgibili in tale percorso.l)          Creazione di una rete di documentazione e d’informazione democratica sulle tematiche su esposte, promovendo sia iniziative volontarie dei soci, sia progetti che possano essere riconosciuti e finanziati da organismi governativi, da enti locali e da realtà private.m)        Svolgimento di qualunque altra attività che, coerentemente con le suddette finalità, intenda attuare concretamente e collettivamente il processo attivato con la proposta legislativa presentata alla Regione Campania, monitorandone il percorso ed interagendo con le realtà che possono promuoverne l’effettiva realizzazione. Art. 3 -  Soci 1.         Alla Rete possono aderire le persone fisiche e giuridiche, individuali e collettive, che siano interessate alle finalità che essa persegue e che sono enunciate all’art. 2 del presente Statuto.  

E’ istituito il Libro dei Soci, nel quale sono iscritti: (a) i soci collettivi fondatori; (b) i soci individuali fondatori; (c) soci collettivi ordinari e (d) i soci individuali sostenitori.

2.         Sono Soci Collettivi Fondatori  (SCF) - nelle persone d’un loro rappresentante designato - le seguenti Associazioni già componenti il precedente “Comitato Promotore della Legge Regionale su Cultura e Diffusione dell’Energia Solare in Campania” (in seguito denominato come: “Costituente per la Civiltà del Sole e della Biodiversità in Campania”), attivamente impegnate nella campagna di raccolta delle firme relative e nell’iter legislativo per l’approvazione del testo della legge regionale d’iniziativa popolare e che sottoscrivono l’atto costitutivo dell’Associazione.  3.         Sono Soci Individuali Fondatori (SIF) i membri del Comitato Promotore della Legge sul Solare in Campania, nelle persone dei Signori (i.o.a.): Umberto Amato, Salvatore Borrelli, Anna Maria Cicellyn Comeno, Antonio D’Acunto, Roberto De Luca, Salvatore De Martino, Michele Di Gerio, Francesco Diliberto, Annamaria Esposito, Ermete Ferraro, Nicola Lamonica, Antonio Locoteta, Sergio Manes, Bruno Miccio, Francesco Miccio, Aldo Pappalepore, Pina Prezioso, Paola Silvi, Rosario Stornaiuolo.

4.         In qualità di Soci Collettivi Ordinari (SCO) possono aderire alla R.C.S.C.B. - nella persona di un proprio rappresentante – altre organizzazioni che - nel rispetto della propria autonomia operativa e funzionale - presentino formale domanda di ammissione alla Rete interassociativa, dichiarando di accettare il presente Statuto e di contribuirne all’autofinanziamento, nella misura stabilita dagli organi competenti. La richiesta è inoltrata al Comitato Direttivo che la sottopone col proprio parere all’Assemblea, che si esprimerà entro tre mesi dal ricevimento. Dopo tale approvazione, l’associazione richiedente designerà un proprio rappresentante nella R.C.C.S.B.

5.         Possono aderire alla Rete anche singoli cittadini/e, in qualità di Soci Individuali Ordinari (SIO) , in seguito a formale richiesta, nella quali dichiarino di accettare il presente Statuto e di voler contribuire alle attività statutarie collettivamente approvate, mediante la propria collaborazione volontaria e versando la quota sociale prevista per tale categoria di soci.

  6.         Tutti i Soci - collettivi ed individuali - sono tenuti ad osservare le leggi vigenti, lo Statuto, i regolamenti e le delibere degli organi sociali ed hanno il diritto: (a) di concorrere all’elaborazione del programma e all’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo dell’Associazione, nei modi previsti dal presente Statuto e dal Regolamento; (b) di eleggere gli organi sociali ed essere eletti nei medesimi organi, di persona o come rappresentanti di un soggetto collettivo; (c) di decidere sulla ammissione e decadenza dei soci; (d) di approvare eventuali modificazioni dello statuto e dei regolamenti.

7.         La qualità di socio – ordinario o sostenitore -  si perde per decesso, dimissioni , mancato pagamento della quota annuale prevista, oppure per esclusione motivata e deliberata dall’Assemblea, su proposta del Comitato direttivo della R.C.C.S.B. .  Art. 4 - Organi sociali della Rete 1.         Sono organi sociali dell’Associazione R.C.S.C.B. :(i)        l’Assemblea dei Soci;   (ii)       il Comitato Direttivo;   (iii)      il Presidente e due Vice-Presidenti;   (iv)      il Collegio dei garanti: (v)       l’Osservatorio Scientifico-Giuridico sui progetti e provvedimenti regionali in materia energetica ed ambientale . Tutte le cariche sociali sono gratuite.    Art. 5 - L’Assemblea dei Soci (A.S.) 1)         L’A.S. è l’organo sovrano dell’Associazione e le sue deliberazioni, assunte a norma del presente Statuto, vincolano tutti i soci della Rete. Essa è composta dai soci (collettivi e individuali) sia fondatori sia ordinari, ed opera in base alle seguenti modalità:2)         L’A.S. è presieduta dal Presidente, che la convoca ordinariamente tre volte l’anno ed ogni volta lo ritenga necessario. La convocazione dell’Assemblea può essere richiesta anche da un terzo degli associati o della maggioranza del Comitato Direttivo. In tal caso, il Presidente provvede alla convocazione dell’Assemblea, che si deve tenere entro quindici giorni dalla richiesta. In caso d’assenza del Presidente l’A.S. è presieduta dal Vice-Presidente vicario mentre, in occasione della sua prima convocazione, l’A.S. è presieduta dal membro più anziano dei Soci Collettivi Fondatori.3)         Può essere convocata in seduta ordinaria e straordinaria, mediante convocazione scritta da effettuarsi almeno 10 giorni prima della data di convocazione. La convocazione deve contenere data ed il luogo dell’assemblea (in prima ed in seconda istanza) ed il relativo ordine del giorno.4)         Hanno diritto d’intervento e di voto attivo tutti gli associati alla Rete – collettivi e individuali – che risultino regolarmente iscritti nel Libro dei Soci.5)         In seduta ordinaria -  l’Assemblea è valida in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto.6)         In seduta straordinaria – è valida sia in prima sia in seconda convocazione quando sono presenti almeno 2/3 degli aventi diritto.7)         L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza dei presenti, con voto palese, fatta eccezione per le questioni relative alle persone. Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto del presidente.

8)         Ogni socio validamente rappresentato in assemblea, ha diritto ad un solo voto. Non è ammesso il voto per delega, in qualunque forma.

9)         Le deliberazioni dell’A.S. devono essere riportate su apposito verbale, firmate dal Presidente e dal segretario e raccolte in un apposito registro, numerato e siglato in ciascun foglio.10)       L’Assemblea in seduta ordinaria ha i seguenti compiti:(I)        eleggere tra i soci dell’Associazione il Presidente e due Vice presidenti, di cui uno vicario.(II)      discutere e approvare il bilancio preventivo e consuntivo;(III)     definire il programma generale annuale di attività dell’Associazione;(IV)     determinare il numero effettivo dei componenti il Comitato direttivo;(V)      eleggere e/o revocare i membri del Comitato direttivo;(VI)     nominare i componenti del Collegio dei garanti;(VII)   discutere e approvare le proposte di regolamento, predisposte dal Comitato direttivo per il funzionamento dell’Associazione e degli Organi sociali;(VIII)  decidere in merito ad ammissione e decadenza dei soci;(IX)     discutere e decidere sugli argomenti posti all’ordine del giorno;11)       L’Assemblea in seduta straordinaria delibera sulle seguenti questioni:a) modifica dello Statuto;b) scioglimento dell’Associazione.     Art. 6 - Il Comitato Direttivo (C.D.) 1)         Il Comitato Direttivo è formato da un numero variabile da un minimo di 12 ad un massimo di  28 componenti eletti dall’A.S. - che ne determina il numero - in aggiunta al Presidente e ai due Vice- Presidenti.2)         I componenti eletti del Comitato Direttivo devono risultare, nella misura del 50% , compresi tra i Soci Collettivi ed Individuali Fondatori. L’altro 50% del C.D. sarà assegnato dall’A.S. ai Soci Collettivi Ordinari ed ai Soci Individuali Sostenitori. 3)         Il Comitato è convocato e presieduto dal Presidente dell’Associazione. Si riunisce almeno 6 volte l’anno e ogni volta che il Presidente o un terzo dei suoi membri lo ritenga necessario.4)         Il Comitato è investito dei poteri e responsabilità indispensabili alla gestione dell’Associazione. Di conseguenza, per realizzare il programma di attività, pone in essere ogni atto esecutivo necessario.5)         Il Comitato direttivo può avvalersi dell’opera di esperti consulenti, che possono partecipare alle sedute senza diritto di voto. L’ammissione degli esperti è deliberata dalla maggioranza dei membri presenti nella riunione del Comitato in cui detti consulenti sono chiamati a partecipare.6)         Il Comitato direttivo è validamente costituito quando è presente almeno la metà più uno dei suoi membri con diritto di voto e delibera con le stesse modalità previste per l’Assemblea in seduta ordinaria.7)         Il Comitato direttivo ha i seguenti compiti:a) attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione,b) decide in ordine a nomina e revoca dell’ Osservatorio Scientifico-Giuridico di cui al successivo art.10, nonché alla designazione di rappresentanti dello stesso in eventuali Consulte istituite da Osservatori Regionali in materia di energia ed ambiente ;c) elegge al suo interno il Tesoriere;d) determina le sedi operative dell’Associazione;e) propone all’assemblea i regolamenti per il funzionamento dell’associazione e degli organi sociali;f) predispone per l’assemblea dei soci il programma annuale d’attività e le scelte relative alla struttura e al funzionamento dell’Associazione;g) decide, su proposta del Presidente, su avvio e interruzione di eventuali rapporti di collaborazione e/o di consulenza;h) redige su proposta del Direttore, il bilancio preventivo e consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’assemblea;i) riceve le domande di adesione di nuovi soci, su di esse esprime motivato parere, che sottopone all’assemblea;l) ratifica o respinge i provvedimenti di urgenza adottati dal Presidente;m) propone all’assemblea i provvedimenti di decadenza da socio.

8)         Il Comitato direttivo dura in carica tre anni, ed è confermabile per un ulteriore mandato.9)         I componenti del Comitato direttivo non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo il rimborso delle spese sostenute e regolarmente documentate, in dipendenza della loro carica,10)       L’Assemblea dei soci in seduta ordinaria può revocare il mandato all’intero Comitato Direttivo qualora, successivamente alla elezione, venga meno la fiducia nella maggioranza dei suoi componenti. La revoca può riguardare, per lo stesso motivo, anche singoli membri del Comitato. L’assemblea è chiamata ad eleggere i nuovi componenti secondo le modalità del presente statuto.11)      

In caso di dimissioni o decadenza di un membro del Comitato, il nuovo componente viene eletto dall’Assemblea, in seduta ordinaria.  Art. 7 – Il Presidente ed i Vice-Presidenti 1.         Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione.2.         Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo.3.         Può adottare provvedimenti d’urgenza , sottoponendoli entro 15 giorni alla ratifica del Com. Direttivo.4.         Sono eletti dall’A.S. anche due Vice-Presidenti, ai quali il presidente può delegare – in via temporanea o permanente, alcune delle sue funzioni.  In caso di vacatio o grave impedimento del Presidente, le funzioni sono assunte dal Vicepresidente designato dal Presidente come “vicario”.5.         Il mandato del Presidente e dei Vice presidenti coincide temporalmente con quello del C.D.    Art. 8 – Il Tesoriere 1.         Il Tesoriere è responsabile della cassa del CSV e della tenuta delle scritture contabili, collabora con il Presidente alla gestione amministrativa, alla stesura del bilancio preventivo e consuntivo, secondo gli indirizzi decisi dal Comitato direttivo.2.         Il mandato del Tesoriere coincide, sul piano temporale, con quello del Comitato Direttivo. Art. 9 – Il Collegio dei Garanti (C.G.) 1)         Il collegio dei Garanti è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna.2)         Interpreta le norme di legge, statutarie e regolamentari e dà pareri sulla loro corretta applicazione.3)         Dirime le controversie insorte fra soci, fra soci e aspiranti soci, tra questi e gli organismi dirigenti e quelle fra organi sociali.4)         Il Collegio è formato da tre componenti effettivi e da due supplenti e rimane in carica tre anni; i membri effettivi eleggono al loro interno il Presidente. La carica di membro del Collegio è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’Associazione. Art. 10 – L’Osservatorio Scientifico-Giuridico (O.S.G) in materia energetica ed ambientale 1)         L’Osservatorio Scientifico-Giuridico è composto da 5 a 10 membri scelti dal C.D. tra gli esperti e gli studiosi dei campi d’intervento oggetto dell’attività sociale della Rete, con particolari competenze scientifiche e/o giuridiche su questioni, progetti e/o provvedimenti regionali in materia energetica ed ambientale. 2)         La carica di membro del Comitato scientifico è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’Associazione.3)         Qualora la Regione Campania istituisse la Consulta d’un Osservatorio Regionale relativo alle suddette tematiche, saranno designati a parteciparvi – a nome della Rete - uno o più componenti, scelti dal C.D. all’interno dell’OSG. Art. 11 – Il Bilancio 1)         L’esercizio sociale ha inizio il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. A conclusione di ogni anno il Consiglio Direttivo deve redigere, il bilancio consuntivo e preventivo, da sottoporre all’Assemblea, che li discute e approva entro e non oltre i termini previsti dalla normativa vigente. 2)         Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti eventualmente ricevuti dall'associazione.3)         Il patrimonio dell’associazione è costituito da: (a) eventuali beni mobili ed immobili di proprietà della stessa; (b) eventuali eccedenze degli esercizi annuali; (c) eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.4)         Le fonti di finanziamento dell’associazione sono: (a) eventuali proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, iniziative e progetti; (b) eventuali contributi pubblici e dei privati; (c) quote sociali.5)         E’ vietata durante la vita dell’ associazione la distribuzione, anche indiretta, di proventi, utili o avanzi di gestione, che – qualora sussistano -  dovranno essere comunque impiegati a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto. Art. 12 – Modifiche dello Statuto 1)         Le modifiche dello Statuto possono essere proposte dal Comitato direttivo, o da almeno 1/3 dei soci, all’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria per deliberare nel merito.2)         Le deliberazioni vengono adottate secondo le prescrizioni statutarie (art. 5, comma 9 ).  Art. 13 – Scioglimento dell’Associazione 1)        

Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea, che si riunisce in forma straordinaria. La deliberazione viene presa con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.2)         In tal caso il patrimonio dell’associazione, dedotte le passività, sarà devoluto ad Associazioni senza scopo di lucro, aventi finalità analoghe a quelle descritte nel presente Statuto.Art. 14 – Norme finali e transitorie 1)         Esclusivamente per il primo triennio di operatività dell’Associazione, il Comitato Direttivo sarà composto dai Soci Individuali Fondatori (secondo quanto specificato all’art. 3 comma 3), integrati dai rappresentanti della Associazioni che ne sottoscriveranno l’Atto Costitutivo, assumendo la qualifica di Soci Collettivi Fondatori (art. 3 comma 2). I rimanenti posti - fino al raggiungimento di un massimo di 30 componenti del C.D.- saranno assegnati ai Soci Collettivi e Individuali Ordinari (art. 3, comma 4 e 5).2)         Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile e - per quanto applicabili - le vigenti disposizioni legislative in materia.    

ORGANIGRAMMA ASSOCIATIVO                                              

Oggetto:

 costituzione Associazione “RETE CAMPANA PER LA CIVILTA’ DEL SOLE E DELLA BIODIVERSITA’ “  (R.C.C.S.B)

 Carissima/o…., con la pubblicazione sul BURC del  25 febbraio scorso,  sembrava essersi  concluso,  come meglio non si poteva,  il meraviglioso percorso  per  rendere legge della regione Campania la Legge di Iniziativa popolare sulla Cultura e Diffusione della Energia Solare,  che insieme abbiamo promosso ed attivato. Purtroppo, per gli immani interessi messi in discussione dalla nostra legge,  vi è stato invece un violentissimo attacco ad essa, a  livello sia nazionale sia regionale, addirittura utilizzando, in totale contrasto con lo Statuto Regionale, la Legge Finanziaria Regionale per cancellarla. La mobilitazione attivata e la grande battaglia sostenuta hanno costretto il Governo Centrale a ridurre la impugnazione ai soli, pur importanti,  articoli 4 e 5 e  comma 2 dell’Art.11. La Regione  è andata avanti invece con l’abrogazione di questi stessi punti, con la spudorata aggiunta dell’Art. 8 relativo alle incentivazioni, per l’evidente motivo di avere totale mano libera, fuori da ogni programmazione e controllo, nei finanziamenti e nelle scelte.Si apre perciò  ora una fase nuova  di  elevata valenza e di grandissimo impegno per ripristinare la integrità della legge popolare, per controllare con un vero Osservatorio finanziamenti e  scelte che vengono fatte dalla Regione e in Campania, e per   attuare tutti i  contenuti della nostra legge, strettamente coniugati ad una fortissima crescita del consenso,  della sensibilità e della cultura del Solare, in stretta e necessaria simbiosi con la cultura della Biodiversità.Come ci siamo già detti più volte, ciò richiama la necessità di superare il Comitato Promotore della legge per attivare una vera Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità, estendendo la diretta partecipazione delle associazioni, dei comitati, dei gruppi, delle istituzioni e dei cittadini, che condividono i contenuti della legge e la sua armonizzazione con la Cultura della Biodiversità e sono interessati  alla loro attuazione.  Abbiamo perciò programmato per il giorno¬¬¬¬¬¬____ maggio alle ore 16,00  presso la sede della II Municipalità di Napoli, a Piazza Dante, l’Assemblea Costitutiva dell’Associazione. Naturalmente è di fondamentale importanza l’adesione tua e/o della tua Organizzazione  e,    per tutto quanto finora espresso, ne siamo certi. Come Comitato Promotore abbiamo  elaborata una proposta di  Statuto della nuova Associazione,  che ti inviamo per  osservazioni,   integrazioni  e  modifiche. Ti  saremmo grati se potessi comunicarci sia l’adesione che le osservazioni appena ti è possibile.Ti salutiamo cordialmente.

Napoli, ____________                                                                 

 

 Il Comitato Promotore     

umberto amato; salvatore borrelli; anna maria cicellyn comneno; antonio d’acunto; roberto de luca; salvatore de martino; michele di gerio; francesco diliberto; annamaria esposito; ermete ferraro; nicola lamonica; antonio locoteta; bruno miccio; francesco miccio; aldo pappalepore;   pina prezioso;  paola silvi; rosario stornaiuolo.

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Costituzione Associazione

 “RETE CAMPANA PER LA CIVILTA’ DEL SOLE E DELLA BIODIVERSITA’ “  (R.C.C.S.B) Carissima/o  Amica/o, con la pubblicazione sul BURC del  25 febbraio scorso,  sembrava essersi  concluso,  come meglio non si poteva,  il meraviglioso percorso  per  rendere legge della regione Campania la Legge di Iniziativa popolare sulla Cultura e Diffusione della Energia Solare,  che insieme abbiamo promosso ed attivato. Purtroppo, per gli immani interessi messi in discussione dalla nostra legge,  vi è stato invece un violentissimo attacco ad essa, a  livello sia nazionale sia regionale, addirittura utilizzando, in totale contrasto con lo Statuto Regionale, la Legge Finanziaria Regionale per cancellarla. La mobilitazione attivata e la grande battaglia sostenuta hanno costretto il Governo Centrale a ridurre la impugnazione ai soli, pur importanti,  articoli 4 e 5 e  comma 2 dell’Art.11. La Regione  è andata avanti invece con l’abrogazione di questi stessi punti, con la spudorata aggiunta dell’Art. 8 relativo alle incentivazioni, per l’evidente motivo di avere totale mano libera, fuori da ogni programmazione e controllo, nei finanziamenti e nelle scelte.Si apre perciò  ora una fase nuova  di  elevata valenza e di grandissimo impegno per ripristinare la integrità della legge popolare, per controllare con un vero Osservatorio finanziamenti e  scelte che vengono fatte dalla Regione e in Campania, e per   attuare tutti i  contenuti della nostra legge, strettamente coniugati ad una fortissima crescita del consenso,  della sensibilità e della cultura del Solare, in stretta e necessaria simbiosi con la cultura della Biodiversità.Come ci siamo già detti più volte, ciò richiama la necessità di superare il Comitato Promotore della legge per attivare una vera Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità, estendendo la diretta partecipazione delle associazioni, dei comitati, dei gruppi, delle istituzioni e dei cittadini, che condividono i contenuti della legge e la sua armonizzazione con la Cultura della Biodiversità e sono interessati  alla loro attuazione.  Abbiamo perciò programmato per venerdì ­­­ 17 Maggio  alle ore 17,00  presso la sede della II Municipalità di Napoli, a Piazza Dante, l’Assemblea Costitutiva dell’Associazione. Naturalmente è di fondamentale importanza la tua adesione e,    per tutto quanto finora espresso, ne siamo certi. Come Comitato Promotore abbiamo  elaborata una proposta di  Statuto della nuova Associazione,  che ti inviamo per  osservazioni,   integrazioni  e  modifiche. Ti  saremmo grati se potessi comunicarci sia l’adesione che le osservazioni appena ti è possibile.Ti salutiamo affettuosamente. Napoli, 8 Maggio 2013                                                                    Il Comitato Promotore      umberto amato; salvatore borrelli; anna maria cicellyn comneno; antonio d’acunto; roberto de luca; salvatore de martino; michele di gerio; francesco diliberto; annamaria esposito; ermete ferraro; nicola lamonica; antonio locoteta; sergio manes,  bruno miccio; francesco miccio; aldo pappalepore;   pina prezioso;  paola silvi; rosario stornaiuolo.

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