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La Rete Civica di Napoli :: Blog :: La vittoria di Vendola e le battaglie dei cittadini per l'acqua pubblica

gennaio 26, 2010

da http://www.greenreport.com/



La vittoria di Vendola è anche ossigeno per il movimento che lotta per
l'acqua pubblica


Federico Gasperini

FIRENZE.  L'elezione "bulgara" di Nichi Vendola (Nella foto) alle primarie
del centrosinistra in Puglia (in vista delle elezioni regionali) in cui ha
battuto con il 73% Francesco Boccia, candidato sostenuto dai vertici del Pd,
si presta a commenti politici di varia natura: strategie delle alleanze del
centrosinistra nella regione e sul territorio nazionale, valore delle
primarie (hanno votato in quasi 200.000 cittadini elettori), creazione del
"cantiere" da costruire per  battere il centrodestra alle prossime elezioni.
Su questo punto il vincitore ha dichiarato: «Abbiamo tutti quanti il
medesimo obiettivo e tutti quanti utilizzeremo parole, atteggiamenti
percorsi per rendere questa alleanza la più larga possibile. Perché il
profilo riformatore di una alleanza - ha aggiunto Vendola - non può che
essere arricchito da pluralità di culture che possono portare un apporto e
il Pd è il perno fondamentale di una coalizione alternativa alla destra».

Ma la politica quella con la "P" maiuscola e fatta di programmi e scelte sul
territorio su cui l'alleanza deve convergere, e quelle di Vendola (attuale
governatore) su alcuni temi sono state nette: no al nucleare e battaglia
contro il Decreto Ronchi 135/09 (ed il suo articolo 15) trasformato in legge
166/2009, che di fatto apre un'autostrada ai privati per la gestione
dell'acqua e limita il potere degli enti locali.

Ma la Puglia dove il servizio idrico è fornito dall'acquedotto più grande
d'Europa, trasformato con d.lgs. 141/99 dal governo D'Alema, in una SpA di
proprietà della Puglia e della Basilicata, ha avviato già un percorso su
questo tema. Nel luglio 2009 è stato aperto un tavolo d'interlocuzione fra
il Forum dei Movimenti per l'Acqua (pugliese e italiano) e il Governo
pugliese che ha portato all'elaborazione condivisa di un testo di delibera
(presentato da un assessore del Pd e approvato all'unanimità il 20/10/09)
con la quale si assume l'impegno di trasformare l'acquedotto da SpA in ente
di diritto pubblico con partecipazione sociale.

A tale scopo, la Regione ha istituito un tavolo di lavoro con il Comitato
pugliese e il Forum nazionale, denominato "Acqua Bene Comune dell'Umanità",
con il compito di predisporre una bozza di legge da presentare in Consiglio
entro la fine della corrente legislatura. Una scelta netta, che almeno a
sinistra, in terra pugliese, pare condivisa dalla maggioranza dei cittadini.
L'elezione di Vendola è quindi anche una boccata d'ossigeno per tutti quegli
enti locali (molti) che stanno cambiando gli statuti per trasformare il
servizio idrico in un servizio pubblico privo di rilevanza economica da
gestire con aziende speciali e per il vasto movimento dell'acqua che sta
preparando la manifestazione nazionale del 20 marzo contro la spinta
privatizzatrice del governo.

Inserito da La Rete Civica di Napoli

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