Le piogge abbondanti dei giorni passati hanno fatto fuoriuscire il liquido
dal sito di stoccaggio Parco Saurino, il percolato invade le campagne
Il pericolo è che possa finire nei campi coltivati a frumento
Allertata l'Arpac per le analisi
13 gennaio 2010 - Fabio Mencocco, Alessandra Tommasino
Il Mattino Caserta
Continua a fuoriuscire senza interruzioni il percolato dal sito di
stoccaggio di Parco Saurino a Santa Maria la Fossa. Le piogge che hanno
colpito in questi giorni la provincia di Caserta ed in particolar modo i
paesi del Basso Volturno non hanno solo ingrossato il letto del fiume
Volturno, ma sono andate ad intasare anche i contenitori dove il liquido
proveniente dai rifiuti viene provvisoriamente stoccato in attesa di essere smaltito.
L’abbondanza di acqua e le inadeguate misure di
contenimento, unite allo smaltimento (in ritardo) che dovrebbe essere
messo in atto dagli organi provinciali e statali competenti, hanno solo
peggiorato la situazione determinando l’invasione del percolato nelle
campagne circostanti. Ora il rischio è che il materiale trasportato dai
canali di scolo possa invadere anche i terreni seminati a frumento situati
a ridosso delle aree dove si riversa il materiale inquinante.
Amministratori e tecnici del Comune di Santa Maria la Fossa - fra questi
l’assessore all’Ambiente Francesco Cepparulo - hanno già allertato
l’Arpac, l’agenzia regionale di protezione ambientale che dovrà subito
effettuare delle analisi per capire l’effettiva entità del danno provocato
finora. A rischio c’è soprattutto il frumento destinato agli allevamenti
di animali cui è legata la produzione di latte e derivati. Al momento la
gravità della situazione ambientale resta sotto osservazione e intanto,
mentre si consuma questo nuovo capitolo, Parco Saurino attende ancora che
vengano sbloccati i fondi statali con i quali si dovrà provvedere allo
smaltimento del percolato. Ma se a Santa Maria La Fossa, le notizie non
sono rassicuranti, in altri centri vicini qualcosa, in termini di
risanamento, comincia a muoversi. A Casaluce ad esempio. Il comune della
black list il cui sindaco Nazzaro Pagano è stato da subito escluso
dall’ipotesi della rimozione per essere stato eletto soltanto qualche mese
fa, l’attenzione è concentrata sulla riqualificazione delle periferie.
Dopo la rimozione dei rifiuti, effettuata ad opera del Comune, sulla
strada provinciale che conduce alla reggia borbonica di Carditello
attraversando il canale dei Regi lagni, saranno bonificate anche le
discariche abusive presenti in via Lemitone II tratto (al confine con
Frignano) e in via Piro Consortile(al confine con Teverola). Il
risanamento dei siti, che si estenderà anche a via Frascone, sarà
effettuato dalla società Astir spa, che, oltre alla rimozione dei cumuli
di rifiuti, dovrà anche prevedere l’installazione di un sistema di
videosorveglianza e, al contempo, garantire un adeguato impianto di
pubblica illuminazione. Il progetto di bonifica per i siti contaminati,
già censiti e caratterizzati senza essere nel tempo mai definitivamente
risanati nonostante gli annunci del commissariato di governo, investirà
quattro comuni: nel Casertano, oltre a Casaluce, anche Cesa e Capodrise.
Solo Marano fra i comuni napoletani rientrati nel programma di interventi
che ha richiesto il finanziamento complessivo di tre milioni e seicento
mila euro.
http://www.rifiuticampania.org
Parole chiave: Parco Saurino, percolato, piogge, rifiuti, sito di stoccaggio
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