Log on
Powered by Elgg
Home Page Home

La Rete Civica di Napoli :: Blog :: Altra ordinanza per il più importante faccendiere dei rifiuti. La Procura: ricattò il commissariato e gli estorse milioni di euro

gennaio 13, 2010

     
PARETE Altra ordinanza per il più importante faccendiere dei rifiuti. La Procura: ricattò il commissariato e gli estorse milioni milioni di euri
L'amministratore della Resit ottenne, solo in un anno, poco meno di 20 miliardi di vecchie lire. Per mettere spalle al muro Facchi bloccava gli impianti nella fase più critica della crisi
 
 
PARETE - L'inchiesta dei carabinieri, che completa quella già avviata dalla Direzione investigativa antimafia, ha portato all'emissione di un provvedimento cautelare per l'imprenditore 58enne di Parete, Cipriano Chianese, smministratore della Resit, azienda operante nel settore dei rifiuti che gestiva cinque impianti di smaltimento  nel giuglianese. Già conosciuto dalle forze dell'ordine in seguito alle inchieste sulle irregolarità della gestione rifiuti in Campania,  Chianese era stato arrestato nel 2005 per concorso esterno in associazione di stampo mafioso per i suoi legami con i Casalesi. Questa volta l'accusa è di aver ricattato sistematicamente con il blocco degli impianti, soprattutto nella fase più acuta dell'emergenza rifiuti in Campania, nel 2002, il Commissariato di governo per estorcere pagamenti non dovuti.   L'imprenditore , infatti, "attuava  una pluralità di comportamenti intimidatori per esigere pagamenti non dovuti- scrive la procura di Napoli- in particolare attuando il sistematico abusivo blocco degli impianti di smaltimento,operato significativamente soprattutto nel periodo estivo del 2002, così ottenendo da parte del sub commissario Giulio Facchi il pagamento di somme ingenti pari a diverse decine di milioni di euro".

Solo nel 2002 , Chianese ottenne direttamente o indirettamente circa 10 milioni di euro da Impregeco e da Pomigliano Ambiente.
Altre attività illegali, svolte dal Chianese e suffragate anche da intercettazioni telefoniche,sarebbero relative alle attività illecite della Resit. E' stato scoperta infatti dai carabinieri, all'interno dell'azienda, una contabilità truccata, fatturazione di prestazioni non dovute, falsificazione del peso dei rifiuti conferiti in discarica. Inoltre, La Resit è stata illecitamente autorizzata a ricevere rifiuti industriali conferiti da privati.
Ora Cipriano Chianese è agli arresti domiciliari.

lunedì 11 gennaio 2010
    

Parole chiave: commissariato, estorsione, euro, faccendiere, importante, milioni, ordinanza, Procura, ricatt, rifiuti

Inserito da La Rete Civica di Napoli

Aggiungi un commento

Il testo del tuo commento

Il tuo nome