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La Rete Civica di Napoli :: Blog :: Veleni dai laghetti della camorra si fermano le attività produttive

dicembre 10, 2009

Veleni dai laghetti della camorra si fermano le attività produttive

Repubblica — 09 dicembre 2009   pagina 2   sezione: NAPOLI
                

È UNA piccola Chernobyl. Da Castel Volturno a Lago Patria c' è un inquinamento senza precedenti. Nelle acque dei cosiddetti "laghetti della camorra" e nei terreni circostanti, un' area compresa tra il lago Patriae il fiume Volturno, è stata trovata una concentrazione altissima di berillio, vanadio, arsenico, piombo, stagno, cadmio, manganese, benzopirene e altri materiali altamente inquinanti e nocivi per la salute dell' uomo. A certificarlo sono i risultati di un' indagine del commissariato di governo per la bonifica e tutela delle acque della Campania. L' indagine era stata prevista da un piano di bonifica ambientale, e commissionata da "Sviluppo Italia aree produttive spa" nel luglio 2005 a due società: la "Chelab srl" e la "Toma Abele trivellazioni srl". Aveva lo scopo di verificare le caratteristiche ambientali dei luoghi definiti "sito di interesse nazionale litorale domizio flegreo ed agro aversano", per poi bonificarli. L' area in questione, stimata in almeno 50 chilometri quadrati, ricade nel territorio di tre comuni: Castel Volturno, Villa Liternoe Giugliano. Ai sindaci non è rimasto altro che prenderne atto e vietare ogni attività produttiva, dal pascolo delle bufale alla produzione di mozzarella. «È una situazione molto delicata - dice il sindaco di Castel Volturno Francesco Nuzzo - A comunicarci i dati è stato il ministero per l' Ambiente. Il grosso dell' inquinamento si trova nel mio comune. Si tratta di un' area concentrata per lo più attorno ai laghetti e che conta almeno 200 particelle agricole di altrettanti proprietari. Nei loro confronti abbiamo dovuto emettere un' ordinanza che vieta l' uso dell' acqua a fini alimentari e ad uso degli animali. Ma anche il divieto di coltivazione dei terreni sempre a fini alimentari, in attesa di ulteriori indagini che dovranno essere confermate dall' Arpace dall' Asl. Paghiamo il disastro di anni di incuria del territorio». In pratica è l' acqua dei laghetti dove sono stati sotterrati bidoni di rifiuti tossici delle ecomafie che deborda inondando terreni e che, grazie al gioco delle correnti, arriva fino al mare. I laghetti vennero già sequestrati alcuni anni fa dal pm Donato Ceglie della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Però i bidoni tossici che vi erano stati nascosti non sono mai stati rimossi. Nel Comune di Villa Literno, è stata la commissione straordinaria (da pochi giorni è stato reintegrata la precedente amministrazione comunale) ad emettere un centinaio di ordinanze nei confronti di altrettanti proprietari di terreni. Anche per loroè stata ordinato l' assoluto divieto di coltivazione e commercializzazione dei prodotti utilizzati a fini alimentari. Le aree maggiormente interessate si trovano in località Sogliutelle, Vatecorvo, Giardino e Iazzone. Analoga situazione nel Comune di Giugliano. «Abbiamo emesso una prima ordinanza di carattere generale - dice il sindaco, Giovanni Pianese - dove si vieta l' uso dell' acqua a fini alimentari sia per l' uomo che per gli animali e l' uso di commercializzare i prodotti agricoli coltivati sui terreni inquinati. Ora gli uffici stanno analizzando tutte le particelle per individuare i singoli proprietari. Successivamente notificheremo ad uno ad uno i divieti che ci sono stati segnalati dal ministero per l' Ambiente». Intanto anche a Maddaloni sono spuntate le "fumarole". Zolle di terra fumanti su un terreno abbastanza vasto, in località "ma sseria Monti" nelle vicinanze della superstrada di Caserta che collega Capua con Maddalonie l' autostrada Caserta-Salerno. I fumi provengono da fusti di rifiuti tossici che da circa vent' anni sono sotterrati in quella zona e mai rimossi. Sono in corso da parte dell' Arpac analisi sui terreni circostanti, per i quali potrebbe scattare il divieto di coltivazione e di pascolo.
     
RAFFAELE SARDO
         

Parole chiave: attività produttive, camorra, campania, Castel Volturno, Giugliano, laghetti, Lago Patria, rifiuti tossici, Veleni

Inserito da La Rete Civica di Napoli

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