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La Rete Civica di Napoli :: Blog :: Il consiglio comunale di Napoli non trova i 10 milioni di euro per il contributo alle famiglie indigenti

ottobre 15, 2009

Bilancio, l’aula boccia il bonus per la Tarsu

martedì, ottobre 13, 2009
            

Il consiglio comunale non trova i 10 milioni di euro per il contributo alle famiglie indigenti

(di Ciro Crescentini da Cronache di Napoli)
              

Il consiglio comunale di Napoli approva le prime due delibere legate alla manovra finanziaria, ma boccia lo stanziamento di 10 milioni di euro a sostegno dei cittadini meno abbienti e per ‘compensare’ gli abitanti di Chiaiano, costretti a ‘convivere’ con le discariche. Oggi si prevede una riunione fiume. Ma non sono previste sorprese. Dovrebbero essere approvate le altre delibere riguardanti i debiti fuori bilancio e la nuova convenzione con la partecipata comunale Napoli Servizi. Non mancheranno alcuni emendamenti presentati da esponenti della maggioranza di centro sinistra e in particolare dall’area bassoliniana per stravolgere il documento che riorganizza Napoli Servizi. Ieri, la riunione del parlamento cittadino è stato particolarmente movimentata. Un ordine del giorno a firma dei consiglieri Luciano Schifone e Carlo Lamura e sostenuto dai consiglieri dell’Udc Roberto De Masi e Federico Alvino, da Francesco Moxedano (Italia dei Valori) e Gaetano Sannino (Pdci) proponeva lo stanziamento di almeno dieci milioni di euro, di cui 2.5 da destinare ai cittadini di Chiaiano e 7.5 alle famiglie a basso reddito è stato respinto dai consiglieri del Pd, Verdi e Rifondazione Comunista. “Non possiamo ipotizzare una cifra – ha detto il sindaco, nel corso della seduta – mancano gli elementi per poterla quantificare”. La Iervolino e il centrosinistra hanno proposto un accordo bipartisan presentando un subemendamento all’ordine del giorno che impegna “la Giunta ad incrementare il massimo possibile in sede di assestamento di Bilancio le risorse a favore dei contribuenti meno abbienti, con particolare attenzione ai cittadini di Chiaiano, che sopportano specifici danni ambientali per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti”. Subemendamento che è stato rifiutato dai proponenti, che si sono opposti alla sua discussione. “Così come era formulata – ha detto l’assessore al Bilancio, Riccardo Realfonzo – la proposta non poteva essere accettata. Ci siamo però impegnati ad incrementare le risorse al massimo possibile”. Nel corso del dibattito da rilevare l’intervento pungente del consigliere dell’Udc De Masi: “E’ un’amministrazione che non rappresenta i suoi referenti sociali ossia i cassintegrati, gli indigenti. Una giunta che non ha il coraggio di ridurre il numero dei componenti nei consigli di gestione delle partecipate comunali così come previsto dalle leggi vigenti. Che dire poi delle troppe fughe in avanti di alcuni assessori? La vicenda del Forum e della Fondazione è stata gestita male per eccesso di protagonismo. Non sono state introdotte regole minime nelle procedure delle assunzioni, proposte che doveva essere avanzate da un partito che si professa liberaldemocratico come il Pd”. Al termine del dibattito Realfonzo ha replicato che “la manovra è incentrata con linee di rigore in difesa del pubblico è finalizzata al risanamento dei conti”. “Occorre sottolineare – ha proseguito – che si tratta di una fase critica con grandi difficoltà che si potranno comunque superare con il contenimento della spesa, l’incremento delle riscossioni, il taglio degli sprechi ed il controllo della qualità e delle spese delle società partecipate”.


Rimborsi Tarsu, pasticcio in Aula alt al fondo per le famiglie povere

martedì, ottobre 13, 2009

(di Ciro Pellegrino da il Napoli)
               

Il gruzzoletto è insufficiente e inutile: 2,5 milioni di euro iscritti nel bilancio comunale sul capitolo 132505, intervento 1.04.08.05. Un fondo che la politica vorrebbe impegnare per rendere meno amara la pillola dell’aumento del 60 per cento della tassa rifiuti, ma che ora la stessa macchina amministrativa comunale non sa nè usare, nè “rimpinguare”. Un mare di indecisioni hanno prodotto un pasticciaccio brutto, ieri, in un Consiglio comunale più preoccupato degli equilibri nel Pd e delle candidature alle Regionali nel PdL.
E COSÌ l’Aula, convocata per l’approvazione dell’assestamento di bilancio, ha bocciato l’aumento a 10 milioni di euro del fondo a sostegno dei cittadini meno abbienti (7,5 milioni) e degli abitanti di Chiaiano quartiere in cui insiste la discarica (i restanti 2,5 milioni), proposto dal centrodestra (Raffaele Ambrosino, Luciano Schifo-ne e Carlo Lamura) in seguito all’aumento della Tarsu. Il no della maggioranza è arrivato per bocca del sindaco Rosa Russo Iervolino: «Non possiamo ipotizzare una cifra – ha detto -perchè mancano gli elementi per poterla quantificare». D’accordo Riccardo Realfonzo, l’assessore che materialmente ha firmato il sì al super rincaro: «Così com’è, la proposta non può essere accettata». Il centrosinistra ha rilanciato, impegnando «ad incrementare il massimo possibile in sede di assestamento di bilancio le risorse a favore dei meno abbienti». Niente da fare: questa modifica non è stata nemmeno discussa.
LA VOTAZIONE ha sancito l’inevitabile: emendamento respinto a maggioranza con 28 no, 11 sì e 1 astenuto. E ora cosa succederà? Anzitutto, restano a bilancio 2,5 milioni di euro per i rimborsi Tarsu ai meno abbienti. Soldi che l’Ente non sa come usare: le regole precise per l’attribuzione degli sgravi non sono ancora nero su bianco. A questo si aggiunge l’amarezza dei cittadini che vivono a ridosso della discarica di Chiaiano: oggi in Aula sarà presentato l’emendamento a firma di Carlo Migliaccio che chiede non rimborsi (che in quanto tali arrivano solo dopo aver pagato) bensì sgravi che alleggeriscano la mazzata Tarsu: «Anche per la discarica Malagrotta a Roma è stato fatto. Perchè a Napoli no?».
                           

Parole chiave: Bilancio, bonus, consiglio comunale, famiglie povere, indigenti, Tarsu

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