Log on
Powered by Elgg
Home Page Home

La Rete Civica di Napoli :: Blog :: Differenziata, nonostante i rincari la città resta al palo

ottobre 05, 2009

Differenziata, nonostante i rincari la città resta al palo

venerdì, ottobre 2, 2009

(di Mariano Rotondo da il Roma)
             

La Tarsu aumenta di oltre la metà rispetto al 2008 ma nello stesso momento il settore dei rifiuti partenopeo stenta a decollare. Mentre, infatti, Palazzo San Giacomo si dice costretto ad innalzare le fatture relative alla tassa, la raccolta differenziata non registra tuttora l’impennata utile a raggiungere la soglia del 25%, quota assolutamente necessaria per il Comune al fine di salvare le poltrone dell’Amministrazione. Non arrivare alla soglia prestabilita, infatti, significherebbe il commissariamento dell’ente cittadino da parte del Governo che per effetto del decreto convertito in legge prevede appunto di togliere i poteri agli amministratori della Campania che non riescono a suddividere adeguatamente gli scarti e che contemporaneamente latitano a proposito della pulizia delle strade. Campi dove la Giunta di Palazzo San Giacomo aveva fatto registrare notevoli progressi nel 2008, quando passò dal 10-11% di differenziata a circa i 18 punti. Qui, però, anzichè dare la spallata decisiva i vertici del Comune si sono come fermati davanti ad un obiettivo che sembrava avvicinarsi settimana dopo settimana, facendo addirittura uscire il capoluogo partenopeo dalla “black list” stilata dal sottosegretariato all’Emergenza dove Napoli compariva al secondo posto per demeriti nel delicato comparto. Già a gennaio, in tal senso, la quota di separazione dei rifiuti, è calata al 17% netto, salvo poi decollare al 19,18 a febbraio, Lieve calo a marzo con il 19,02% e più consistente ad aprile con il 18,62%. Ad un certo punto, poi, il sito internet della ditta ambientale partecipata Asia non ha più provveduto ad aggiornare i dati per diverso tempo. Motivi che, dai nuovi numeri, sono rintracciabili in un nuovo regresso che si era consumato a maggio (18,15%) e poi a giugno dove si è tornati al 18% pulito. Sul web la società ha ripreso a pubblicare le cifre a luglio quando c’è stato il progresso fino al 18,47%. Da allora, però, è di nuovo scena muta. Intanto, grazie anche all’assessore alla Nettezza Urbana, Paolo Giacomelli, la pratica del “porta a porta” è stata avviata anche a San Giovanni a Teduccio, dove i ritardi sono però arrivati fino a tre mesi laddove la raccolta è partita qualche giorno fa quando era in calendario dapprima alla fine di giugno. A gravare ulteriormente sulla possibilità di giungere al 25% c’è anche il taglio dei fondi comunali destinati ad Asìa di ben sei milioni. Frattanto vanno recuperati oltre sette punti per evitare il commissariamento.
            

Parole chiave: asia, aumeto, campania, cittadini, differenziata, napoli, raddoppio, tarsu

Inserito da La Rete Civica di Napoli

Aggiungi un commento

Il testo del tuo commento

Il tuo nome