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La Rete Civica di Napoli :: Blog :: Tarsu, la stangata è del 60%, 394 euro per 100 metri quadri

aprile 01, 2009

Scritto da Paolo Cuozzo da il Corriere del Mezzogiorno, 01-04-2009
             
Altro che aumen­to. Quello sulla Tarsu per i napo­letani sarà un vero e proprio sa­lasso. Con incrementi che non saranno, come era stato fatto fil­trare in un primo momento, del 38 per cento (quella è la percen­tuale di copertura del servizio che manca), ma addirittura del 60 per cento.
E per tutti. Indi­pendentemente se si abita a Se­condigliano o a Posillipo; se si ha un ristorante a Marechiaro o ai Quartieri Spagnoli; o se si ge­stisce una boutique alla Ferro­via oppure in piazza dei Martiri. Per capire l’entità dell’aumen­to, che riguarderà ben 18 catego­rie, occorre verificare il punto di partenza: il Comune di Napo­li valutò nello scorso bilancio di previsione (2008) in 104,5 mi­lioni di euro la spesa per la rac­colta e lo smaltimento dei rifiu­ti; stavolta deve arrivare a 174,5 milioni, con un incremento net­to di 65,7 milioni da suddivide­re per i napoletani proprietari di casa, il che significa un au­mento del 60 per cento. Questo perché, almeno per il 2009, la Tarsu rimarrà tassa e non passe­rà a tariffa, cosa che permette­rebbe ben altri calcoli in base ai valori catastali, agli occupanti di una casa e così via. Stavolta, invece, l’aumento sarà indiffe­renziato: i poveri pagheranno quanto i ricchi, indipendente­mente da dove abitano e da quanta gente c’è in casa a pro­durre spazzatura. Facciamo un esempio: per un appartamento di 100 metri quadrati attualmen­te si pagano 2,46 euro al metro quadro, cioè 246 euro l’anno di Tarsu. Le nuove tabelle, riporta­te nel recente bilancio firmato dall’assessore Realfonzo e vota­to all’unanimità dalla giunta, prevederanno un aumento di 1,48 euro al metro quadrato per la Tarsu, facendo lievitare dal prossimo mese di settembre la gabella (il bollettino suddiviso in quattro rate) di ben 148 euro. Da pagare subito e senza suddi­videre l’aumento — generato dal fatto che il governo, avendo risolto l’emergenza rifiuti in Campania, ha dato corpo al de­creto Prodi che prevede la co­pertura del cento per cento del costo di spazzamento e smalti­mento dei rifiuti — in due anni. Come pure avevano chiesto una parte dei consiglieri comunali. Fatti due calcoli, emerge quindi che per 100 metri quadrati si pa­gheranno complessivamente 394 euro di Tarsu. Un salasso. E a poco varrà il fondo da 2 milio­ni e mezzo di euro previsti dal Comune per sollevare dal paga­mento della Tarsu i meno ab­bienti: perché se è vero che Pa­lazzo San Giacomo ha valutato in poco più di 12 mila le fami­glie disagiate presenti a Napoli, è altrettanto vero che, diviso per un milione di napoletani, parliamo di un fondo che ha una ricaduta di 2,5 euro a Napo­letano. Un’inezia. E il dato desta acnor più impressione se si con­sodera che nelle più ricche Mila­no, Torino e Roma, dove i Co­muni già si fanno carico del cen­to per cento del costo di smalti­mento, per 100 metri quadrati si pagano rispettivamente 262, 228 e 286 euro. Dal canto loro, ristoranti, trattorie, rosticcerie, osterie, pizzerie, gelaterie saran­no quelle che sentiranno mag­giormente la mazzata-Tarsu: per loro, sempre con una per­centuale del 60 per cento, l’in­cremento sarà di 7,27 euro al metro quadrato, visto che il punto di partenza, 12,06 euro, era già il più alto tra tutte le real­tà raggiungendo la ragguarde­vole cifra totale di 19,33 euro al metro quadrato. Ma non solo. La Tarsu aumenterà infatti an­che per le chiese, i musei, le bi­blioteche, le strutture sanitarie pubbliche e private, le giostre e le fiere.

Non è peregrino, quindi, pen­sare che da settembre o, al massi­mo, dal 2010, indipendentemen­te dalla crisi economica, a Napoli aumenti il costo della vita. Per­ché se una salumeria piuttosto che un cinema e un teatro, ma an­che uno studio dentistico o il bar­biere, pagheranno di più la tassa sui rifiuti, chi può scommettere che la cosa non ricadrà sui napo­letani? Una volta ancora?
                     

Parole chiave: buseness termovalorizzatori, cittadini, comune, Corriere del Mezzogiorno, inceneritori, malapolitica, megadiscariche, paolo cuozzo, regione, spazzatura, sprechi, stangata, tarsu, tasse

Inserito da La Rete Civica di Napoli

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