COMUNICAZIONE STAMPA
Chiusura del centro Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG)
SEL DENUNCIA!!
il 22 maggio 2013 è stato l'ultimo giorno di attività del centro Interruzione Volontaria di Gravidanza(IVG) ubicato nei locali del Presidio Sanitario Intermedio(PSI) Elena D'Aosta dell'ASL NA 1 CENTRO che effettua gli interventi chirurgici di interruzione di gravidanza nella sala operatoria del vicino ospedale S.Gennaro.
Questo centro IVG effettua più di 400 interventi l'anno a donne italiane e straniere con un'accoglienza particolare per le minori tutelate dalla legge 194.
E' considerato centro di eccellenza napoletano anche x la sua contiguità ad uno dei consultori dell'ASL, il consultorio Stella che si trova sempre in locali dell' E.D'Aosta, la presenza del centro IVG nello stesso edificio del consultorio ha permesso di rendere il più efficienti possibile i collegamenti attraverso un reale lavoro di rete tra servizi sanitari ed i servizi socio-psicologici , come previsto dalla legge 194 la donna è accolta e sostenuta durante il percorso di visite ed esami pre- intervento, al fine di ottenere il certificato dei sette giorni che le permette di accedere poi al centro di IVG.;
la presenza del centro IVG nello stesso edificio del consultorio ha permesso di rendere il più efficienti possibile questi obiettivi attraverso un reale lavoro di rete tra servizi sanitari-sociali e psicologici .I dati ci dimostrano che l'IVG nelle donne italiane è diminuita mentre è aumentata nelle donne straniere.
la direzione ASL NA1 CENTRO in contemporanea alla chiusura del centro dell'E.D'Aosta deve incrementare le sedute di un altro centro IVG( per es. quello dell'ospedale Loreto mare) per far si che le donne non debbano rinunciare ad un loro diritto x per scadenza dei termini di legge (l'ivg si può praticare entro e non oltre le 12 settimane e 3 giorni di età gestazionale)in modo che non ci siano tempi lunghi di attesa.
Noi donne della Rete Campana di SEL, pensiamo che la decisione di chiudere questo presidio sia un ennesimo atto di violazione dei diritti delle donne, in nome di un dissennato risparmio; in totale conformità con i dati nazionali che indicano un notevole aumento degli “aborti clandestini “e una netta diminuzione degli interventi in strutture pubbliche questo fenomeno se pure in parte è da ascrivere alla percentuale dei medici obbiettori che sono 85%, dunque questa ulteriore contrazione dei servizi pubblici è inaccettabile. Siamo stupite dal totale assordante silenzio delle organizzazioni sociali dei midia cittadini, la nostra volontà è di non lasciare le donne sole , in un momento di grande fragilità e sofferenza, testimoniamo la nostra opposizione chiediamo solidarietà a tutte le forze sociali e sindacali, protestiamo con forza contro questa chiusura e chiediamo di recedere da questa decisione di mantenere il centro IVG dell’Elena D’aosta in funzione.
Si ringrazia per la pubblicazione,
Per la “La rete campana delle donne di SEl”
Patrizia Oresta
Home