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La Rete Civica di Napoli :: Blog

Maggio 24, 2013

COMUNICAZIONE STAMPA

Chiusura del centro Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG)

SEL DENUNCIA!!


il 22 maggio 2013  è  stato l'ultimo giorno di attività del centro Interruzione Volontaria di Gravidanza(IVG) ubicato nei locali del Presidio Sanitario Intermedio(PSI) Elena D'Aosta dell'ASL NA 1 CENTRO che effettua gli interventi chirurgici di interruzione di gravidanza nella sala operatoria del vicino ospedale S.Gennaro.

Questo centro IVG effettua più di 400 interventi l'anno a donne italiane e straniere con un'accoglienza particolare per le minori tutelate dalla legge 194.

E' considerato centro di eccellenza napoletano anche x la sua contiguità ad uno dei consultori dell'ASL, il consultorio Stella che si trova sempre in locali dell' E.D'Aosta,  la presenza del centro IVG nello stesso edificio del consultorio ha permesso di rendere il più efficienti possibile i  collegamenti attraverso un reale lavoro di rete tra servizi  sanitari ed i   servizi socio-psicologici ,  come previsto dalla legge 194 la donna è accolta e  sostenuta durante il percorso di visite ed esami pre- intervento, al  fine  di  ottenere il certificato dei sette giorni che le permette di accedere poi al centro di IVG.;

la presenza del centro IVG nello stesso edificio del consultorio ha permesso di rendere il più efficienti possibile questi obiettivi attraverso un reale lavoro di rete tra servizi sanitari-sociali e psicologici .I dati ci dimostrano che l'IVG nelle donne italiane è diminuita mentre è aumentata nelle donne straniere.

la direzione ASL NA1 CENTRO in contemporanea alla chiusura del centro dell'E.D'Aosta deve incrementare le sedute di un altro centro IVG( per es. quello dell'ospedale Loreto mare) per far si che le donne non debbano rinunciare ad un loro diritto x per scadenza dei termini di legge (l'ivg si può praticare entro e non oltre le 12 settimane e 3 giorni di età gestazionale)in modo che non ci siano tempi lunghi di attesa.

Noi donne della Rete  Campana di SEL,  pensiamo che  la  decisione  di  chiudere questo  presidio   sia  un ennesimo atto di violazione dei diritti delle donne,  in nome di un dissennato risparmio; in  totale   conformità con i dati  nazionali  che  indicano un  notevole  aumento degli  “aborti  clandestini “e una  netta   diminuzione  degli interventi  in strutture  pubbliche questo  fenomeno  se pure  in parte  è  da  ascrivere alla percentuale   dei medici  obbiettori  che  sono 85%, dunque   questa  ulteriore  contrazione  dei  servizi  pubblici  è inaccettabile.     Siamo  stupite    dal  totale assordante silenzio  delle  organizzazioni  sociali     dei midia  cittadini,  la  nostra  volontà   è di   non lasciare  le  donne sole ,  in un momento  di  grande fragilità e  sofferenza, testimoniamo  la  nostra opposizione  chiediamo  solidarietà   a  tutte  le  forze   sociali   e  sindacali, protestiamo  con  forza contro   questa  chiusura   e chiediamo  di recedere   da  questa  decisione di  mantenere  il centro IVG   dell’Elena D’aosta   in  funzione.


Si ringrazia per la pubblicazione,

Per la “La rete campana delle  donne  di SEl”  

Patrizia Oresta

Parole chiave: centro, Chiusura, Gravidanza, Interruzione Volontaria

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COMUNICATO EQUIVITA

 23.05.2013   

l’Italia dice no agli Ogm

Una notizia attesa da vent' anni   

 Il Comitato Scientifico EQUIVITA, già CSA (Comitato Scientifico Antivivisezionista) esprime grandissima soddisfazione per l' approvazione in Senato, all' unanimità, della mozione De Petris, che impegna il governo ad applicare in Italia la Clausola di Salvaguardia (in difesa della salute umana e dell' ambiente) nei confronti degli OGM, e anche ad attivare i necessari controlli affinché ogni possibile coltura transgenica abusiva venga scongiurata.L' Italia si aggiunge in tal modo ai già numerosi stati europei che si sono dichiarati OGM-free invocando questa Clausola, stabilita dalla direttiva 2001/18/CE (tra essi: Germania, Francia e Austria).  

Il Comitato Scientifico EQUIVITA (organo del Fondo Imperatrice Nuda) è stato fin dall' inizio degli anni 90 in primissima fila nella lotta europea, e poi globale, contro l' uso improprio delle biotecnologie. Esso vede oggi coronato un suo impegno ventennale, che già aveva raggiunto alcuni importanti successi: ad esempio il ricorso dell' Italia contro la direttiva 98/44CE sulla brevettabilità della materia vivente; ad esempio l' avere bloccato nel gennaio 2010 un tacito "via libera in Italia agli OGM" - fortemente spinto da alcune aziende biotech - che doveva avvenire nel corso di una Conferenza Stato-Regioni, con l'appprovazione delle linee-guida per la coesistenza. La notizia di ieri premia il lavoro instancabile delle tante organizzazioni e dei tanti individui che, in ogni modalità e in ogni luogo possibile, hanno cercato di sbarrare la strada agli OGM e ancor più alla privatizzazione della materia vivente del pianeta, gli OGM avendo sempre avuto l'unico e preciso scopo di consentire - a causa delle deliranti leggi brevettuali approvate dal 1980 in poi - la riscossione dei diritti di brevetto (ad ogni ciclo riproduttivo della pianta o dell' animale). Il risultato che oggi si è ottenuto non riguarda soltanto i cittadini e gli agricoltori, non riguarda soltanto la loro salute, strettamente legata ad un cibo e ad un ambiente più sani (la salute essendo compromessa in modo particolare dalla quadruplicazione dell' uso dei pesticidi nelle colture biotech). Il risultato che oggi si è ottenuto riguarda anche la nostra stessa sopravvivenza: tutela tutti noi dalla “colonizzazione” dei nostri territori cui mirano le multinazionali biotech (ben poco inclini a preoccuparsi di una equa distribuzione del cibo).  Il Comitato Scientifico EQUIVITA si augura che adesso il nostro Governo vada oltre … e si faccia promotore di un’azione europea per bloccare al più presto l' azione incontrollata e irregolare dell' EPO (Ufficio Europeo dei Brevetti). Dopo i tanti brevetti sugli OGM, l’EPO è giunto infatti negli ultimi anni a rilasciare - senza esitazione - brevetti anche su piante e animali riprodotti con metodi convenzionali (che non hanno subito modifiche genetiche). Nonché sulla filiera intera dei prodotti alimentari. Ciò è avvenuto nonostante il 10/05/12 il Parlamento Europeo, sollecitato dai Parlamenti di numerosi Stati Membri, (tra i quali quello tedesco) e con voto maggioritario, avesse adottato una risoluzione che si appella all' EPO affinchè non rilasci più alcun brevetto su piante e animali riprodotti con metodi convenzionali, che sono in contrasto perfino con la direttiva 98/44 da noi ampiamente contestata. Noi chiediamo al Governo Italiano di richiedere, per una completa tutela della nostra sovranità alimentare:  la Revisione della direttiva 98/44CE    ____________________________________________________________________    Comitato Scientifico EQUIVITA          Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949 E-mail: equivita@equivita.it <mailto:equivita@equivita.it <mailto:equivita@equivita.it> >Sito internet: www.equivita.org <http://www.equivita.org>  

Parole chiave: Equivita, Italia, Ogm

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 Ex Convento  delle TERESIANE

Salita S. Raffaele 3

Materdei

Sabato 25 Maggio 
ORE 19,30 Aperitivo

ORE 20,30

Concerto

"Serata Napoletana Tra Musica e Prosa"
con il trio LeTruà:
Gaetano Esposito 
Alessandra Falivene
Marco Visconti

A seguire
" Sasa' Pelliccia & Band "
Alessandro D'alessandro(chitarra)
Cecilia di Maio (voce)
Cristian Vollaro (chitarra e voce)
Sasà Pelliccia (percussioni voce narrante)

SERATA DI AUTOFINANZIAMENTO PER LE ATTIVITA’
E I LABORATORI GRATUITI AL CONVENTO
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Domenica 26 Maggio ore 12,00
S-CAMBIO DI STAGIONE
(Con lo Scambio io mi Cambio)

Senza n’Euro n’ziem c’organizzam e’o’ guardaroba rinnovamm
Porta vestiti, pantaloni, maglie per bambini, 
abiti per donna e uomo, troppo stretti troppo larghi,
cose che non indossi da tanto, potrai lasciarli e prendere cio’ che ti piace

Attività promosse da: Comitato Abitanti Materdei, Associazione Via Nova, Tingel Tangel, Rete Sanità
Sab Kuch Milega, Comitato Genitori VI° Circ.

Parole chiave: Materdei, Musica, Prosa, S-cambio di stagione

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Maggio 23, 2013

Comitato di Napoli

  Comitato Snoq Napoli 

Comunicato stampa 13 maggio 2013  

Il 28 maggio a Napoli  la premiazione  delle  scuole aderenti  al   progetto Se Non Ora Quando ?  “ Oltre l’immagine: per una nuova convivenza di genere nella Polis “.

In gara i lavori degli studenti contro la violenza e la discriminazione di genere 

La Sala Pignatiello del Comune di Napoli sarà teatro della premiazione degli studenti napoletani coinvolti  nella riflessione sugli stereotipi maschili e femminili e sulla violenza di genere. Il progetto, giunto al suo secondo anno,  nasce con il Comitato Se Non Ora Quando di Napoli,  patrocinato dal  Comune di Napoli, gli Assessorati “Scuola e Istruzione” – “Pari Opportunità”  e la Consulta delle Elette.  Coinvolge una rete di studenti, docenti, operatrici-operatori e  rappresentanti istituzionali. E’ un’ esperienza  concreta di contrasto  degli  stereotipi culturali che agiscono diffusamente,  generando culture asimmetriche tra i generi, fino alle forme di espressione drammatica di femminicidio.  Attraverso la promozione di sguardi  consapevoli dei pregiudizi,  gli studenti hanno lavorato all’osservazione di  modelli e identità sessuate ed alla   percezione di possibili  trasformazioni relazionali. Un vero e  proprio  percorso di educazione ai sentimenti, di interesse verso gli altri e di apertura verso le differenze.  Il percorso si è mosso nelle diverse  forme di comunicazione  secondo le differenti età degli studenti utilizzando :per i più piccoli  il racconto  e  l’animazione di favole,la storia drammatizzata di  Antigone, l’eroina che sfida il regime del re-dittatore in nome di una pietà universale. per gli studenti  della scuola secondaria lo studio delle immagini pubblicitarie sessiste e la riflessione  sugli stereotipi di genere e  sulle  molteplici forme di conflittualità domestica  che possono sfociare anche in gravi forme di violenza. 

 Sala Pignatiello del Comune di Napoli,

ore 10.00

martedì 28 maggio 2013                                 

Il   Comitato  Se  Non  Ora  Quando  Napoli

Parole chiave: Se Non Ora Quando

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Ancora un’aggressione ai danni di un immigrato


Dopo l'aggressione della settimana scorsa ai Quartieri spagnoli, ai danni di uno studente in quanto riconosciuto come appartenente a collettivi studenteschi, da parte di un gruppetto di fascisti, ieri martedì 21/05 un immigrato è stato colpito alla testa con una spranga a Via Foria.
Dalle prime testimonianze sembra che l’immigrato fosse solito chiedere l’elemosina perché povero, in una condizione che accomuna sempre più napoletani e migranti.
Non conosciamo le motivazioni e la matrice di quest’ennesimo atto di barbarie in una zona da p.zza Cavour lunga tutta via Foria, in cui in questi anni sono accaduti avvenimenti simili che hanno visto coinvolto, loro malgrado, studenti, antifascisti e appunto migranti.
L’ aggressione di ieri, è tanto più preoccupante in quanto è la spia di come il disprezzo delle differenze, il razzismo anche se non dichiarato e rivendicato, ma anzi spesso negato, rischia di espandersi sempre più con l’incalzare della crisi.
Una crisi creata dalle banche, dalla finanza mondiale, dalle multinazionali e assecondata dai vari governi di centro destra e di centro sinistra, non fa differenza (vedi governo Letta), che viene sempre più “pagata” da lavoratori, migranti e non, precari, studenti e famiglie coni tagli ai servizi sociali, precarietà, salari da fame e disoccupazione.
I veri responsabili, invece continuano a fare enormi profitti.
In questo contesto di marginalità e di rabbia che coinvolge i nostri quartieri e non solo, atti di cieca violenza che siano “spontanei” o di derivazione direttamente fascista e razzista, costituiscono una spia preoccupante, funzionale all’ideologia dominante: mettere i soggetti più deboli, economicamente e socialmente, uno contro l’altro. Migrante contro indigeno, lavoratore pubblico contro lavoratore privato…
Da anni come realtà che si batte contro ogni tipo di discriminazione e i rigurgidi fascisti, crediamo che sia importante rifiutare questa logica da “cannibali”, in cui il più forte mangia il più debole, affinchè tutti coloro che sono colpiti dalla crisi si uniscano nel rivendicare diritti e condizioni di vita dignitose.
Solidarietà allo studente e al migrante ferito
No al razzismo, al fascismo, al sessismo 

                                                                                                                                                                                            Comitato Abitanti Materdei

Parole chiave: aggressione, fascismo, immigrato, razzismo

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 A  SUD  informa


Ciao Don Gallo!

Oggi perdiamo un pezzo della nostra storia. Don Gallo se n'è andato. Era uno di noi, un partigiano delle cause giuste, che definiva l'indifferenza l'ottavo peccato capitale. La sua forza e il suo incrollabile entusiasmo saranno sempre con noi. 

Una vita in frontiera a lottare per la giustizia, una vita vissuta accanto agli umili, agli ultimi, agli emarginati, Don Gallo è stato fondatore poi animatore di quella straordinaria esperienza di solidarietà e integrazione che è la Comunità di San Benedetto al Porto a Genova, attorno a cui ci stringiamo con tutto l'affetto possibile.

Il suo infaticabile sorriso ci ha accompagnato per anni, in moltissime battaglie. Conoscerlo è stato per tutti noi un privilegio. Continueranno ad accompagnarci il suo insegnamento e le sue parole, scolpite a fuoco nei nostri cuori: “Io vedo che, quando allargo le braccia, i muri cadono. Accoglienza vuol dire costruire dei ponti e non dei muri”

Ciao Don Gallo, padre, compagno e fratello ci manchi già e sempre ci mancherai. Che la terra ti sia lieve.

Le compagne e i compagni dell'Associazione A Sud

Parole chiave: A SUD, Don Gallo

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COMUNICATO STAMPA

"XIX MARCIA DELLA PACE"

dedicata agli 


"UNDICI FIORI DEL MELARANCIO"

 

VENERDI 24 MAGGIO 2013 si terrà la diciannovesima edizione della MARCIA DELLA PACE, organizzata dal Consiglio Junior della Municipalità 5, dalla Sezione Regionale dell'UNICEF e dalle scuole del territorio. 

E' prevista la partecipazione di migliaia di studenti, dei loro docenti, delle famiglie, che saranno sostenuti ed accolti dal Presidente, dal Consiglio Municipale, dall'Assessore Comunale ai Giovani, Alessandra Clemente e dal Sig. Sindaco, Luigi de Magistris.

I bambini, veri protagonisti dell'evento, per i diritti dei bambini nel segno dell'unità e della solidarietà.

La MARCIA, quest'anno dedicata agli UNDICI FIORI DEL MELARANCIO, partirà dal parco Mascagna, attraverserà Via Luca Giordano, Via Scarlatti per arrivare, infine in Piazza Vanvitelli e ritornare. Durante il percorso i ragazzi si esibiranno in piccole performance artistiche.

Una delegazione di bambini farà visita all'ingresso della Floridiana per salutare la nuova apertura in via Cimarosa.

 

VEGEZIO s.r.l.  e   LATTE MATESE  distribuiranno acqua e latte a tutti i bambini partecipanti

        Il Presidente

     dr. Mario Coppeto                                               

Parole chiave: "XIX MARCIA DELLA PACE", UNDICI FIORI DEL MELARANCIO

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 SUD  informa


«Monnezza blues», dossier sull’affare rifiuti a Roma

A pochi giorni dalle elezioni comunali, una pubblicazione inchioda la politica alle sue responsabilità nella gestione dei rifiuti. 
E rilancia. Partendo dal basso. 

Marica Di Pierri per A SUD
[Pubblicato su il Manifesto del 21/05/2013] 

Monnezza Blues” è un titolo decisamente agrodolce per una pubblicazione che mira a mettere a nudo l'amara storia della gestione dei rifiuti nel Lazio. “Blues” perchè quella dei rifiuti è una ballata senza fine, un reef ripetuto di rimpalli, dichiarazioni di emergenza, commissariamenti e manifestazioni, territori avvelenati e comunità violate nel loro diritto alla salute, invariabilmente inascoltate da una politica sorda e miope.

«Monnezza Blues – La gestione dei rifiuti nel Lazio, emergenzialità, conflitti sociali e nuovi modelli» è il risultato di una ricerca sul campo durata un intero anno, finanziata dal comune di Roma attraverso il Dipartimento tutela ambiente e del verde e realizzata da associazione A Sud, Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali e cooperativa Stand Up, a stretto contatto con i comitati territoriali sorti negli ultimi decenni sul tema dei rifiuti. Il rapporto è stato presentato ieri mattina a Roma, nella sede della Fnsi, ed è scaricabile gratuitamente dal sito dell’associazione A Sud.
Roma ospita la discarica di Malagrotta, un enorme buco nero di 240 ettari (240 campi di calcio) da 5000 tonnellate di rifiuti al giorno di proprietà di Manlio Cerroni, che fattura grazie al suo impero maleodorante circa 800 milioni di euro l’anno. Malagrotta è la discarica più grande d’Europa. Dopo 35 anni e innumerevoli proroghe si avvierebbe alla definitiva chiusura. Il condizionale è d’obbligo perché l’ultima scadenza (l’11 aprile), è stata di nuovo spostata a giugno, il tempo necessario a ultimare il sito provvisorio, Monti dell’Ortaccio che si trova a soli 700 metri di distanza ed è di proprietà dello stesso Cerroni. Nelle immediate vicinanze della discarica vivono più di 50 mila persone. Contro la discarica trentennale, il suo puzzo mortale e le malattie che provoca sugli abitanti sono attivi da oltre 20 anni i comitati cittadini. 

Davvero non può esserci alternativa all’avvelenamento del territorio e di chi lo abita? Per decenni le amministrazioni che si sono succedute hanno visto il conferimento in megadiscariche e l’incenerimento come unica soluzione possibile in materia di rifiuti. Ma le alternative esistono e sono riassunte dalla cosiddetta strategia “rifiuti zero”. Associazioni e comitati di cittadini in lotta per una gestione dei rifiuti diversa si sono fatti promotori di numerose proposte finalizzate a cambiare il modello attuale e improntate su diverse priorità. Rifiuti zero vuol dire pensare ai rifiuti come a una risorsa. Vuol dire ridurli alla fonte, organizzare la raccolta differenziata porta a porta, presisporne compostaggio, riciclaggio, riuso, separazione, recupero, e progettare materiali e oggetti totalmente reciclabili. 

La riflessione è in corso da anni e attraverso l’associazione Rifiuti Zero ha unito sino ad ora 117 comuni sul fronte del ridisegno delle politiche di gestione dei rifiuti. Uno dei fondatori dell’associazione, Rossano Ercolini di Capannori, è stato insignito il mese scorso del premio internazionale Goldman, corrispondente al Nobel per l’ambiente. Chiarito che l’alternativa esiste, resta il problema per cui dare incentivi come i Cip6 agli inceneritori e alle centrali a biogas per la produzione di energia vuol dire rendere conveniente bruciare carta e plastica anzichè riciclarle. Se poi a gestire la discarica è un privato, che viene pagato in base alla quantità di immondizia conferita, non c’è interesse a che i rifiuti diminuiscano. Su questo, e sulla necessità di garantire ai cittadini il diritto a un ambiente salubre, alla salute, e quindi alla vita è ora la politica che deve muoversi.

Marica Di Pierri / Associazione A Sud

PUOI SCARICARE GRATUITAMENTE LA PUBBLICAZIONE A QUESTO LINK
AIUTACI A DIFFONDERLA!

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Info e contatti:
maricadipierri@asud.net
tel/fax 06.36003373

Parole chiave: A SUD, Monnezza blues

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Un'interessante banca senza interessi
 Un'interessante banca senza interessi
Ci scrive il nostro amico Carlo Giordano, promotore dal 2008 del progetto Jak Bank Italia per creare anche nel nostro Paese una banca che presti soldi senza chiedere interessi. Il modello si ispira alla JAK Medlemsbank svedese, attiva dal 1973 (oggi conta decine di migliaia di clienti).
Il progetto italiano è a una fase di svolta: "Scrivi il tuo nome nella prima banca libera da interessi! Ora l’avventura Jak entra nel vivo! Il Business Plan è stato certificato ed è pronto per essere presentato in Consob per l’autorizzazione a raccogliere il capitale della futura banca. I prossimi mesi saranno decisivi. Se vogliamo davvero iniziare a costruire una banca per le Persone fatta dalle Persone, uniamo le forze!"
Clicca qui per partecipare alla raccolta fondi per l’iter di costituzione della futura Banca Popolare Jak Italia

Parole chiave: Banca, interessi, Italia, Jak Bank

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Comunicato Stampa/Invito

Napoli e la Calabria, un viaggio attraverso i secoli nella grande storia del sud.

dal mezzogiorno il futuro dell’Italia

A Napoli, giovedì 23 maggio 2013 alle ore 11.30

presso la Sala Giunta della Regione Campania in Via Santa Lucia

presentazione delle due intense giornate  di studio  che si svolgeranno a Napoli e Camigliatello - in provincia di Cosenza - i prossimi 7 e 8 giugno 2013 su iniziativa della Regione Calabria e della Fondazione  Napoli Novantanove, d'intesa con la Regione Campania.

 

Il programma delle manifestazioni vede il coinvolgimento delle Soprintendenze Regionali dei Beni Culturali, delle Biblioteche Nazionali di Napoli e Cosenza e delle Università "Federico II" di Napoli e della Calabria .

Un viaggio lungo un week end che, partendo da Napoli per  giungere a Camigliatello, vedrà rivivere la storia, le arti, la musica, la letteratura, le grandi manifatture borboniche, segni di questo fecondo e ininterrotto rapporto tra due culture. La Calabria, periferia dei regni napoletani che nei secoli si sono avvicendati, ha saputo assorbire e reinterpretare gli impulsi culturali della capitale, in molti casi arricchendoli.

 

 Dal passato emerge il presente di un Sud che ancora non è ancora riuscito a trovare la strada per il proprio futuro, ma che per l’Assessore Caligiuri  “ è ricco di risorse e opportunità, rappresentando  la grande possibilità dello sviluppo italiano nel Ventunesimo secolo. Si tratta dell’avvio di un progetto più ampio, con l’obiettivo di rendere permanente e fecondo lo scambio culturale tra le due Regioni.  Un rapporto che ancora oggi può' dare esiti sorprendenti”.

 

Alla conferenza stampa interverranno gli Assessori Regionali alla Cultura della Calabria, Mario Caligiuri, e della Campania, Caterina Miraglia, il Rettore dell'Università "Federico II" di Napoli Massimo Marrelli, il Rettore dell'Università della Calabria Giovanni Latorre, il Soprintendente del Polo Museale di Napoli Fabrizio Vona, il Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli Mauro Giancaspro,  Francesco Caglioti dell’Università Federico II di Napoli e il Presidente della Fondazione Napoli Novantanove, Mirella Barracco.

Parole chiave: Calabria, Napoli, storia, sud, viaggio

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